Accostare una Venere paleolitica di pietra calcarea a una bambola di plastica chiusa nella sua scatola in un supermercato di periferia non è un esercizio sociologico fine a se stesso ma un modo per osservare i due estremi di una medesima nevrosi millenaria. La bambola non è mai stata un semplice giocattolo quanto piuttosto lo… Continua a leggere →
A che punto siamo coi trapianti?
Il sogno di Victor Frankenstein, descritto da Mary Shelley nel suo romanzo immortale, non appartiene più alle pagine ingiallite della letteratura gotica. Nelle sale operatorie contemporanee, dal cuore pulsante di Padova fino alle cliniche d’avanguardia di Boston, la pratica di smembrare e ricomporre corpi umani è diventata routine, un gesto quotidiano che sfuma il confine… Continua a leggere →
“Due sirene in un bicchiere” di Federica Brunini
Ciao a tutti, sono Elena e oggi vi parlerò dell'ultimo libro che ho letto. Si tratta di "Due sirene in un bicchiere" di Federica Brunini.La storia è ambientata nel suggestivo B&B delle Sirene Stanche, un luogo speciale composto da quattro stanze su una piccola isola del Mediterraneo. Qui non si può prenotare tramite agenzie di... Continua a leggere →
“Hourglass” di Claudia Gray
Ciao a tutti, sono Laura! Eccomi tornata per raccontarvi la degna (o quasi) conclusione di un capitolo della mia adolescenza che era rimasto in sospeso per ben quindici anni.Parlare di "Hourglass" di Claudia Gray significa, per me, fare un tuffo in un passato fatto di diari segreti, sogni a occhi aperti e quella travolgente "vampiro-mania"... Continua a leggere →
“La quarta verità” di Ian Pears
Ciao a tutti, sono Laura e oggi torno nelle rassicuranti pagine di un mistero scritto bene. Quando Elena mi porta un libro scovato tra le cataste di libri usati e bistrattati, sento sempre il sapore di un piccolo appuntamento con il destino, di un'avventura capitata per caso e, quindi, ancora più elettrizzante. Adesso è stato... Continua a leggere →
La zuccheriera più vicina alla porta
Ciao a tutti, sono Elena.Nel bar dove lavoro, il bancone corre lungo il lato sinistro rispetto all'ingresso. Chi entra deve voltarsi per trovarselo davanti. Sul bancone ci sono diverse zuccheriere, distribuite lungo tutta la sua lunghezza. Non esiste più la grande zuccheriera comune che avevamo prima del Covid: da allora abbiamo scelto di sistemare piccoli... Continua a leggere →
Le piccole cose che sanno essere tremendamente fastidiose
La domenica mattina è l'unica mattina della settimana in cui posso concedermi il lusso di dormire un po' di più. Nei giorni lavorativi la sveglia suona molto presto, quindi quando arriva la domenica cerco di recuperare qualche ora di sonno e di godermi il risveglio senza fretta.Questa mattina, però, qualcuno aveva altri programmi.Una mosca ha... Continua a leggere →
“Quel che resta del giorno” di Katsuo Ishiguro
Ciao a tutti, sono Laura. Mi ritrovo qui, tra le pagine che hanno accompagnato i miei pensieri nell’ultima settimana, con addosso una strana e dolcissima stanchezza.Ho letto "Quel che resta del giorno" di Katsuo Ishiguro sorseggiando un tè che puntualmente diventava freddo: mi perdo nei paragrafi e il mondo intorno smette di esistere. È una... Continua a leggere →
Quando la fretta diventa mancanza di rispetto
Stamattina, come tante altre mattine, mi sono fermata a riflettere su un episodio che, preso da solo, potrebbe sembrare insignificante. In realtà, è uno di quei piccoli gesti quotidiani che raccontano molto del mondo in cui viviamo.Lavoro in un bar vicino a una stazione molto frequentata. Ogni mattina vedo passare centinaia di persone: lavoratori, studenti,... Continua a leggere →
Parliamo del nucleare
Ciao, sono Laura. Oggi rifletto su un tema attualissimo: il nucleare. Non cerco risposte facili, provo solo a dare un nome a quel brivido che accompagna l'idea di una nuova centrale al telegiornale. Siamo di fronte a un mutamento psicologico profondo, un tragitto che ci allontana dalle cattedrali di carbone verso un orizzonte atomico percepito,... Continua a leggere →