Le piccole cose che sanno essere tremendamente fastidiose

La domenica mattina è l’unica mattina della settimana in cui posso concedermi il lusso di dormire un po’ di più. Nei giorni lavorativi la sveglia suona molto presto, quindi quando arriva la domenica cerco di recuperare qualche ora di sonno e di godermi il risveglio senza fretta.

Questa mattina, però, qualcuno aveva altri programmi.

Una mosca ha deciso che la mia fronte era il posto ideale dove atterrare. Poi è passata alla guancia, al naso e a ogni centimetro di pelle scoperta che riusciva a trovare. Ogni volta che sembrava essersi allontanata, tornava all’attacco pochi minuti dopo. Anzi, mentre sto scrivendo queste righe, è appena tornata a farmi visita.

Questa esperienza mi ha fatto riflettere su una cosa: spesso pensiamo che siano soltanto le grandi difficoltà a darci fastidio, ma non è affatto vero. A volte sono proprio le cose più piccole a risultare insopportabili.

La mosca di questa mattina ne è la prova. È minuscola, eppure è riuscita a disturbare il mio sonno molto più di quanto farebbe qualcosa di molto più grande.

Lo stesso principio vale per il famoso sassolino nella scarpa. È piccolo, spesso addirittura microscopico, ma quando si infila nella scarpa mentre stiamo camminando riesce a catturare tutta la nostra attenzione. Non importa quanto sia minuscolo: ogni passo diventa fastidioso finché non ci fermiamo a toglierlo.

A proposito del sassolino nella scarpa, sul blog avevamo già scritto in passato un racconto a puntate dedicato proprio a questa immagine con protagonista nostro nonno paterno. Inserirò qui il collegamento per chi volesse rileggerlo.

“Il sassolino nella scarpa” (prima parte) di Elena e Laura Canepa

“Il sassolino nella scarpa” (seconda parte) di Elena e Laura Canepa

“Il sassolino nella scarpa” (terza e ultima parte) di Elena e Laura Canepa



Anche le fiabe sembrano confermare questa teoria. Pensiamo alla storia della principessa sul pisello. Un semplice pisello nascosto sotto una montagna di materassi riusciva comunque a infastidire la ragazza durante la notte. Naturalmente il significato della fiaba era un altro: la madre del principe voleva verificare se la giovane fosse davvero una principessa degna di sposare suo figlio, e la sua estrema sensibilità sarebbe stata la prova della sua nobiltà.

È una storia particolare, come molte favole tradizionali, e probabilmente va accettata per quello che è: un racconto con le sue regole e la sua logica speciale.

Resta però una curiosa verità che accomuna una mosca, un sassolino e persino un pisello nascosto sotto decine di materassi: le dimensioni contano molto meno di quanto immaginiamo. A volte basta qualcosa di piccolissimo per attirare tutta la nostra attenzione e diventare incredibilmente fastidioso.

Elena

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