Ogni volta che siamo entrati in un bacaro, abbiamo trovato i tramezzini allineati sotto la campana di vetro che, discreti, non attirano l'attenzione e forse per questo vengono sottovalutati, eppure raccontano Venezia quanto e forse più di molti piatti celebrati.Il tramezzino veneziano viene liquidato come cibo povero o turistico, ma è un classico a Venezia.... Continua a leggere →
“Se i gatti scomparissero dal mondo” di Kawamura Genki
Ciao a tutti, sono Elena e oggi recensisco la mia ultima lettura: "Se i gatti scomparissero dal mondo" di Kawamura Genki.Questo libro mi è stato regalato dal mio fidanzato a Natale, insieme a Lolita. Dopo aver terminato quest’ultimo — una lettura intensa e impegnativa — cercavo qualcosa di più leggero, una storia capace di aiutarmi... Continua a leggere →
“L’avvelenatrice di uomini” di Cathryn Kemp
Ciao a tutti, sono Laura. Alcuni libri raccontano una storia mentre altri portano ad analizzare il modo stesso in cui le storie vengono raccontate. "L’avvelenatrice di uomini" appartiene alla seconda categoria. È un testo che lavora su una tendenza contemporanea molto diffusa, quella della romanticizzazione della strega, della donna marginale, dell’eretica trasformata in icona ribelle.... Continua a leggere →
“Gli sporcelli” di Roald Dahl
Ciao a tutti, sono Laura, reduce da una bella lettura per bambini (e continuo a sottolineare che un tempo i bambini erano considerati "piccoli lettori", non babbei senza cervello come li considerano editori e produttori vari al giorno d'oggi).Durante la lettura ho annotato queste tre frasi che ho usato come punto di partenza per le... Continua a leggere →
Un sorso di memoria in Turchia
In Turchia ho assaggiato l’Ayran. Da amante dello yogurt, in tutte le sue forme e salse, non potevo che amarlo. È una bevanda semplice — yogurt, acqua e un pizzico di sale — ma dentro la semplicità si nasconde qualcosa di grande: un legame tra il gusto e la memoria, tra ciò che si sente... Continua a leggere →
“Esmeralda e la festa a palazzo” (Seconda e ultima puntata) di Laura Canepa
Cos'è successo nella prima puntata?👇🏻 Prima puntata Alla festa, tra dame ingioiellate che sembravano candelabri e cavalieri con parrucche arricciate, l'ingresso di Esmeralda passò inosservato, ma quando iniziò a muoversi nel salone nessuno rimase indifferente. Le donne, con invidia, si chiedevano come potesse attirare tutti quegli sguardi pur essendo vestita così semplicemente.Anche il principe, annoiato... Continua a leggere →
“Esmeralda e la festa a palazzo” (Prima puntata) di Laura Canepa
"Questa storia è nata senza un progetto preciso. È arrivata mentre leggevo Notre-Dame de Paris e mi sono accorta che Esmeralda, più di tutti i personaggi, resta sempre intrappolata nello sguardo degli altri: desiderata, giudicata, punita, mai davvero ascoltata. Mi è venuto naturale chiederle silenziosamente: "e se per una volta potessi scegliere tu?"Non volevo salvarla,... Continua a leggere →
La parola “meandro” e ciò che ho scoperto in Turchia
In Turchia ho scoperto che la parola “meandro” non nasce nei dizionari ma nella terra. Scorre davvero, tra le colline dell’Anatolia, sotto il nome di Büyük Menderes, l’antico Maiandros dei Greci. Guardandolo dall’alto, sembra un pensiero che non vuole arrivare subito a destinazione: si piega, ritorna, indugia. E in quelle curve lente ho avuto la... Continua a leggere →
“L’isola della paura – Shutter Island” di Dennis Lehane
Ciao a tutti, sono Laura e oggi recensisco uno di quei romanzi che oscillano tra realtà e illusione perché in questo periodo ho bisogno di storie che mi mettano alla prova più che consolarmi. "L’isola della paura" di Dennis Lehane è capitato sul mio comodino per una casualità: a Elena capita spesso di comprare doppioni... Continua a leggere →
Il mosaico della società
Immaginare la società come un mosaico permette di uscire dalla retorica della “massa” indistinta e riconoscere dignità al dettaglio.Un mosaico è fatto di frammenti, di piccole tessere autonome, ognuna con la sua sfumatura, il suo taglio e la sua imperfezione.Guardate da vicino, le tessere sembrano persino incompatibili con colori che cozzano, forme che non si... Continua a leggere →