Una riflessione sulla lettura come riconoscimento di sé: quando le parole degli autori, da Pavese a Manzoni, danno forma a emozioni già nostre.
Scegliere un libro e scrivere un libro
Scegliere un libro non è mai un gesto neutro, ma un patto di fiducia carico di senso. Prima ancora di leggere una riga, si accetta di affidarsi a una voce, concedendole tempo e disponibilità emotiva come si farebbe con un ospite a cui si apre la porta di casa. In quell’istante si compie un atto... Continua a leggere →
Sospesa tra carta e pixel
Quando leggo un e-book, sono più produttiva.Lo noto ogni volta: scorro più velocemente, finisco prima, ricordo meglio quello che leggo. Tutto fila liscio, senza distrazioni.Eppure, nella mia vanità — o forse nel mio romanticismo — continuo a preferire il libro cartaceo.Sul comodino, tra le mani, dentro la borsa: è un oggetto vivo, che respira. Mi... Continua a leggere →
Addio 2025, benvenuto 2026
Ciao a tutti, sono Elena. È sempre strano salutare il vecchio anno, nel bene e nel male. Ogni anno ci lascia qualcosa, che sia positivo o negativo. Ricordo quando da bambina chiesi a mia madre se il 1996 sarebbe tornato, avevo 6 anni e mi spiegò che gli anni non si ripetono mai e che... Continua a leggere →
Natale tra ricordi e tradizioni
Ciao a tutti, sono Elena e anche quest'anno siamo quasi arrivati al giorno di Natale. Il Natale, per me, ha il profumo dei ricordi. Quelli degli anni Novanta, quando ero bambina e questa festa aveva un sapore diverso, più autentico, più lento. Era il tempo delle case piene, delle tavole allungate per farci stare tutti,... Continua a leggere →
“Prima o poi ogni persona si rende conto della propria caducità…” Riflessioni
«Prima o poi ogni persona si rende conto della propria caducità, questo di solito avviene quando si è in là con gli anni.»Questa frase mi ha fatto riflettere a lungo. È vero: la maggior parte delle persone si confronta con il pensiero della morte solo quando il tempo inizia a lasciare segni sul corpo, quando... Continua a leggere →
Leggere non basta: evoluzione (spietata) di una lettrice
La mia ribellione alle mode editoriali C’è stato un tempo in cui i thriller e i gialli occupavano gran parte delle mie letture. Mi sembravano irresistibili: l’intreccio serrato, i colpi di scena, il piacere dell’enigma. Oggi, però, mi appaiono banali, ripetitivi, sempre uguali. Forse sono cambiata io, o forse è cambiata l’offerta editoriale. Quello che... Continua a leggere →
“Il chiodo che sporge sarà martellato” e altre riflessioni
Questa mattina, ascoltando un podcast, ho sentito una frase che ha subito aperto la porta del mio pensatoio. In realtà, è stato citato un proverbio giapponese abbastanza di sfuggita, ma io l'ho captato e non ho più sentito altro. Mi ha fatto riflettere profondamente. “Il chiodo che sporge sarà martellato” – è una di quelle... Continua a leggere →
“Eravamo poveri, ma di quella povertà di cui non ti rendi neanche conto, perché tutti sono messi male come te.”
“Eravamo poveri, ma di quella povertà di cui non ti rendi neanche conto, perché tutti sono messi male come te.”Questa frase, incontrata quasi per caso tra le pagine di un libro, ha acceso in me una riflessione che da giorni non si spegne. Mi ha riportata con il pensiero indietro nel tempo, non alla mia... Continua a leggere →
“Ti trovo cambiata, sai?”…
"Ti trovo cambiata, sai?"... Yukari ha ragione: sono cambiata, ora sono il risultato del mondo che ho assimilato negli ultimi anni. Dentro di me non resta neanche una goccia dell'acqua che fluiva nel mio organismo in passato. Adesso nel mio corpo scorre un fluido diverso, che ha alterato la mia forma e mi ha tramutato... Continua a leggere →