«Leggendo non cerchiamo idee nuove,
ma pensieri già da noi pensati,
che acquistano sulla pagina un suggello
di conferma. Ci colpiscono degli altri
le parole che risuonano in una zona
già nostra – che già viviamo – e facendola
vibrare ci permettono di cogliere
nuovi spunti dentro di noi.»
Cesare Pavese
Una delle esperienze più intime della lettura, secondo me, è trovare su carta quello che si rimescola senza ordine nei pensieri. Improvvisamente vediamo riflessa un’emozione che credevamo soltanto nostra e invece qualcun altro, in un altro tempo e in un altro luogo, l’ha messa in parole.
Leggere è il momento per scoprire mondi lontani, storie sconosciute e realtà ignorate; ma è anche un modo per ritrovarsi, per riconoscersi in un dettaglio o in un pensiero – familiare, sì, ma non ancora processato, non ancora “metabolizzato”.
Forse proprio da qui nasce il legame con i nostri autori preferiti, che diventano tali non solo per la bellezza delle storie che raccontano o per l’abilità narrativa, ma perché “scrivono” i nostri pensieri e danno forma a ciò che sentiamo dentro.
A me è successo con Alessandro Manzoni tanti anni fa. Ho sentito subito un’attrazione che ho saputo decifrare solo molto tempo dopo: l’umile forza dell’ottimismo che ho sempre usato come bussola nella mia vita l’ho riconosciuta in molti suoi scritti. Forse è una visione estremamente personale di Manzoni, ma credo che la libertà di un lettore sia anche questo.
Di recente mi è successo con Tracy Chevalier: è stata la seconda volta in cui ho sentito un’autrice vicina al mio essere. Diversamente, non saprei indicare un autore “nelle mie corde”: al massimo potrei citare qualcuno che trovo particolarmente bravo, ma non che senta affine, con una voce parallela alla mia.
E quindi, quando mi sembra che la vita si prenda gioco di me, leggo i “Promessi Sposi” e spero che l’ago della bussola fatichi meno a riconoscere il nord.
E voi? C’è un autore che vi ha fatto dire: “Ecco, questo è esattamente ciò che sentivo, ma non sapevo come esprimere”? E avete anche voi questo legame speciale, che va oltre la bravura e tocca le vostre corde più intime?
Vi invito a condividerlo nei commenti: potrebbe essere un bel modo per scoprire quanto le nostre emozioni, pur così personali, sappiano intrecciarsi con quelle degli altri.
Laura
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