Ci sono giorni in cui guardo le mie librerie e mi sento sopraffatta. Non dai libri in sé – perché i libri non opprimono mai, non davvero – ma dalla lunga lista di letture che mi aspettano. La sensazione di avere davanti mille storie che vogliono essere scoperte e sapere che non basterebbe una vita intera per conoscerle tutte non mi piace.
Esistono tante strategie per affrontare questa “sovrabbondanza”: smettere di acquistare nuovi libri e concentrarsi su quelli che si hanno già a disposizione facendo liste ordinate per priorità o genere, oppure più semplicemente affidarsi al caso e leggere il libro che capita. Sono idee valide. Ma per me… non funzionerebbero.
Innanzitutto, non posso smettere di comprare libri (o, comunque, trovarne sempre di interessanti che inevitabilmente voglio leggere). Ogni volta che una trama incontra la mia curiosità, sento quel richiamo irresistibile: è come se il libro mi dicesse “Ti sto aspettando, non ignorarmi”. Riuscire a resistere a quel richiamo significherebbe rinunciare a una piccola gioia quotidiana, una scintilla di sorpresa e aspettative che solo i libri possono dare.
Allora, come fare? Ho capito che devo leggere seguendo le mie voglie e il mio stato d’animo. Avere la libertà di scegliere tra più titoli, lasciarmi guidare dal momento, da ciò che sento di voler leggere proprio in quel preciso istante. E, a volte, è come un lampo: non importa quale libro fosse “programmato”, la scelta ricade sul testo che risponde a quello che sono quel giorno.
A volte scelgo tra due o tre titoli, tutti appetibili, tutti desiderabili, tutti letture che saprei comunque di godermi a breve.
Ma voglio il margine di decisione, la possibilità di lasciarmi ispirare dall’istante.
La lettura, per me, è prima di tutto un atto di libertà. Anche nella gestione di una pila di libri, l’elemento umano – la curiosità, la voglia, la disponibilità del momento – resta centrale.
Così, la lista di libri da leggere che continua a crescere è il mio piccolo tesoro: l’invito quotidiano alla scoperta, la promessa di avventure future che posso scegliere di compiere una per una o vivere assieme, seguendo il mio ritmo, il mio gusto, la mia curiosità.
Non c’è fretta, non c’è calma. Non c’è obbligo, non c’è vincolo. Solo libri, e il momento giusto per lasciarsi trasportare tra le pagine.
Ogni tanto, però, guardo la mia TBR e penso: “Forse ci vorrebbe un trucco insolito per non lasciare troppi libri in attesa”. Giusto per aggiungere un po’ di gioco e fantasia al processo, trasformando la gestione della lista in un divertente esperimento.
Così, ho cominciato a pensare a qualche metodo… diciamo, un po’ bizzarro, per sfoltire la mia TBR (sempre assolutamente non vincolante) tra il serio e il faceto:
1. Il lancio del dado letterario – scegli i libri che vuoi leggere più urgentemente in un mucchio e assegna a ciascuno un numero. Poi lancia un dado (o due, tre… diciamo quelli necessari) e lascia che sia il caso a decidere. Certo, rischi di leggere un giallo sanguinoso quando in realtà avresti voglia di poesia, ma dopotutto… l’imprevisto può essere parte del piacere.
2. Lo scambio segreto – insieme ad amici lettori, fate uno scambio di consigli: scegliete un libro a sorpresa per l’altro. Leggerlo sarà un atto di fiducia… e ogni pagina diventerà un piccolo regalo.
3. Il vocabolo-bussola: apri alcuni libri e leggi una parola. Quella più inusuale è la tua! Studia l’etimologia e poi datti alla lettura.
Questi metodi non sono ovviamente regole rigide, ma strumenti per rendere la lettura più divertente e meno stressante. Perché, in fondo, avere una TBR infinita non è un problema: è un invito costante a esplorare, giocare e lasciarsi sorprendere dai libri che ci aspettano.
Laura
Questi giochi sono molto carini da vedere nei video, scommetto che se ci provassi io alla fine quel libro non lo leggerei lo stesso perché mi passa subito la voglia 🤣
Ahahahah effettivamente 😂