A che punto siamo coi trapianti?

Il sogno di Victor Frankenstein, descritto da Mary Shelley nel suo romanzo immortale, non appartiene più alle pagine ingiallite della letteratura gotica. Nelle sale operatorie contemporanee, dal cuore pulsante di Padova fino alle cliniche d’avanguardia di Boston, la pratica di smembrare e ricomporre corpi umani è diventata routine, un gesto quotidiano che sfuma il confine… Continua a leggere →

La zuccheriera più vicina alla porta

Ciao a tutti, sono Elena.Nel bar dove lavoro, il bancone corre lungo il lato sinistro rispetto all'ingresso. Chi entra deve voltarsi per trovarselo davanti. Sul bancone ci sono diverse zuccheriere, distribuite lungo tutta la sua lunghezza. Non esiste più la grande zuccheriera comune che avevamo prima del Covid: da allora abbiamo scelto di sistemare piccoli... Continua a leggere →

Quando la fretta diventa mancanza di rispetto

Stamattina, come tante altre mattine, mi sono fermata a riflettere su un episodio che, preso da solo, potrebbe sembrare insignificante. In realtà, è uno di quei piccoli gesti quotidiani che raccontano molto del mondo in cui viviamo.Lavoro in un bar vicino a una stazione molto frequentata. Ogni mattina vedo passare centinaia di persone: lavoratori, studenti,... Continua a leggere →

Parliamo del nucleare

Ciao, sono Laura. Oggi rifletto su un tema attualissimo: il nucleare. Non cerco risposte facili, provo solo a dare un nome a quel brivido che accompagna l'idea di una nuova centrale al telegiornale. Siamo di fronte a un mutamento psicologico profondo, un tragitto che ci allontana dalle cattedrali di carbone verso un orizzonte atomico percepito,... Continua a leggere →

Le strade che non abbiamo percorso

Ogni tanto mi fermo a pensare alle scelte che hanno costruito la mia vita.Alcune sono state importanti: un lavoro accettato o rifiutato, una persona incontrata, una città in cui restare o da cui partire. Altre sembravano insignificanti nel momento in cui le ho prese: una telefonata fatta per caso, un appuntamento spostato, un invito accettato... Continua a leggere →

Quando scegli di tornare indietro

Ci sono film che diventano parte della tua vita.Per me è successo con "Titanic" di James Cameron.L’ho visto per la prima volta da bambina: era il 1997, io avevo circa sette anni e da allora non ho mai smesso di riguardarlo. Prima consumavo la VHS, poi sono passata al DVD, e oggi potrei recitare praticamente... Continua a leggere →

Le mappe della libertà: quattro sguardi sulla ferita dello schiavismo americano

Una linea invisibile attraversa la letteratura americana dell'Ottocento; un confine che non divide semplicemente gli Stati geografici, ma segna il limite morale tra l'essere persona e l'essere merce. Rileggere oggi, l’uno accanto all’altro, testi come "La capanna dello zio Tom", "Via col vento", "L'ultima fuggitiva" di Tracy Chevalier e la testimonianza diretta di Harriet Jacobs... Continua a leggere →

Quando basta una pila

Oggi ho cambiato la pila a un orologio che era fermo da tantissimo tempo.Forse un anno, forse due. Di sicuro abbastanza da farmi dimenticare persino il ticchettio del tempo che scorreva.Non è un orologio qualunque.L’ho comprato apposta perché mi ricordava Hogwarts: artigianale, pieno di dettagli, con una frase di Harry Potter che ogni volta riesce... Continua a leggere →

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