“La vacanza perfetta” di Jeneva Rose

Ciao a tutti, sono Elena e vi recensisco la mia ultima lettura.

Ho acquistato “La vacanza perfetta” di Jeneva Rose spinta soprattutto dalla curiosità. Mi aveva colpito questa nuova edizione della Newton Compton Editori: la copertina, con i toni del rosso e del nero, è molto diversa dalla prima versione, che ricordavo sui toni del blu. Anche il dorso, completamente nero con le finte macchie di sangue, è davvero d’effetto e richiama perfettamente l’atmosfera del romanzo.

Inoltre l’ho pagato soltanto 6,90 euro, un prezzo davvero conveniente. So che la Newton Compton viene spesso sottovalutata perché propone libri a prezzi molto bassi e, in effetti, alcuni titoli possono risultare meno ricercati. Personalmente, però, con questo editore ho scoperto tanti romanzi che mi hanno appassionata: sono letture scorrevoli, coinvolgenti e perfette quando si vuole una storia capace di tenere compagnia. Sul mio comodino, infatti, ne aspettano già diversi altri.

Conoscevo già Jeneva Rose grazie a “La casa dei cadaveri“, un thriller che avevo apprezzato molto. Il suo stile mi piace perché è semplice, diretto e accessibile a tutti. Non sono quei libri che richiedono una concentrazione continua o una lettura impegnativa: scorrono velocemente e tengono incollati alle pagine, un po’ come guardare un film americano. Anche le ambientazioni contribuiscono a questa sensazione: piccoli paesi, grandi spazi, case immerse nella natura. In questo caso ci troviamo in un ranch nel Wyoming.



Una caratteristica dell’autrice che ho ritrovato con piacere è l’alternanza dei punti di vista. Ogni capitolo porta il nome del personaggio che sta raccontando la storia. In “La casa dei cadaveri” erano diversi fratelli ad alternarsi; qui, invece, la narrazione è affidata a Grace e Calvin.

Grace prenota una stanza su Airbnb e raggiunge in auto il ranch di Calvin, nel Wyoming. Lui si dimostra subito gentile, premuroso e molto ospitale. Attraverso il suo punto di vista scopriamo che si sta lentamente innamorando di Grace, che considera una donna affascinante. Anche Grace, inizialmente, si lascia conquistare dai modi educati e dall’apparente tranquillità di Calvin. Tuttavia, ben presto inizia a percepire che qualcosa non torna. Ha la sensazione che l’uomo nasconda dei segreti… e, in effetti, i segreti non mancano.

Con il passare dei capitoli vengono coinvolti anche gli abitanti della piccola cittadina e Grace si ritrova a non sapere più di chi fidarsi. Ogni nuova rivelazione mette in discussione quella precedente e il lettore continua a chiedersi chi stia dicendo la verità e chi, invece, stia mentendo.



Naturalmente non vi svelerò altro perché il bello di questo romanzo è proprio lasciarsi trascinare dai sospetti e dai continui dubbi fino all’ultima pagina. Se amate i thriller psicologici con il classico “psicopatico di turno” che resta avvolto nel mistero fino alla fine, probabilmente questo libro farà al caso vostro.

Avevo letto molte recensioni che parlavano di un finale completamente sconvolgente e ricco di colpi di scena. Personalmente, però, non sono rimasta così sorpresa. A un certo punto avevo già intuito, almeno in parte, dove la storia sarebbe andata a parare. Inoltre, c’è una scelta nelle ultimissime pagine che non mi ha convinta del tutto. Senza entrare nei dettagli per evitare spoiler, credo che il romanzo avrebbe avuto un impatto ancora maggiore se si fosse concluso poco prima. Quelle ultime pagine, secondo me, aggiungono qualcosa che non era davvero necessario e che stona leggermente con tutto il resto della narrazione. Chi lo leggerà forse capirà a cosa mi riferisco.

Nonostante questa piccola riserva, la lettura mi è piaciuta molto. È un thriller che si legge con facilità, mantiene alta la tensione e spinge continuamente ad andare avanti per scoprire la verità.

Devo anche confessare che ho letto questo libro durante uno dei periodi più caldi di questa estate torrida. Tra il caldo soffocante, il poco tempo a disposizione e le mani che continuavano a sudare, avevo perfino paura di rovinare quel bellissimo dorso nero con le macchie di sangue! Saranno anche piccole manie da lettrice, ma chi ama i libri probabilmente mi capirà.

Alla fine, però, sono stata davvero contenta di averlo terminato. Avevo troppa curiosità di scoprire come si sarebbe conclusa la vicenda e, nel complesso, è stata una lettura che consiglio, soprattutto a chi cerca un thriller scorrevole, ricco di suspense e perfetto da divorare in pochi giorni.
Elena

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