“Ho sposato una vegana” di Fausto Brizzi

Ciao a tutti! Sono Elena e vi parlo della mia ultima lettura.

Ho comprato “Ho sposato una vegana” di Fausto Brizzi su suggerimento di mia sorella Laura. Mentre lei stava acquistando altri libri mi ha chiesto se potesse interessarmi e ho pensato: perché no? Mi sembrava una lettura attuale, visto che il mondo vegano è in continua espansione e se ne parla sempre più spesso. Inoltre sapevo che il libro era scritto in chiave ironica dal marito di una vegana, quindi ero curiosa di vedere come avrebbe trattato l’argomento.



Durante la lettura ho anche scoperto una curiosità: non sapevo che Fausto Brizzi fosse un regista, nonostante la sua fama. Informandomi ho letto che è regista di film come “Notte prima degli esami” e “Ex, Maschi contro femmine”. Ho scoperto anche che oggi è il marito dell’attuale sindaca di Genova, la mia città, Silvia Salis, anche se la vegana di cui parla nel libro è in realtà la sua ex moglie, l’attrice Claudia Zanella, con cui ha avuto una figlia. Successivamente i due si sono separati e lui si è poi sposato con Silvia Salis, con cui ha avuto un altro figlio. Questa è solo una piccola curiosità che ho scoperto per caso durante la lettura.

Il libro in sé è breve e si legge molto velocemente. La scrittura è scorrevole e ironica e, in effetti, si riconosce un po’ lo stesso stile dei film di Brizzi: leggero, brillante e con molte situazioni comiche. Leggendolo mi sono ritrovata più volte a sorridere.

Io non sono vegana né vegetariana: mangio praticamente di tutto, anche se non amo il pesce, ma per gusto personale, non per una scelta etica. Proprio per questo motivo leggere questo libro dal punto di vista di una persona non vegana è stato divertente. La moglie raccontata nel libro, infatti, è una vegana molto convinta: non fa concessioni, né sul cibo né nello stile di vita. Tutto è estremamente “green”: dagli abiti alle abitudini quotidiane, fino all’idea che ogni animale debba essere salvato e curato, che si tratti di una lucertola, di una mosca o di qualsiasi altra creatura.

Naturalmente non vi racconto il finale, perché rovinerei la lettura.

Posso però dire che è un libro perfetto se volete fare una pausa tra una lettura più impegnativa e l’altra: è leggero, divertente e si legge davvero in poco tempo. Certo, se siete vegani molto sensibili sull’argomento potreste anche sentirvi un po’ presi in giro; se invece avete senso dell’umorismo, probabilmente riuscirete a sorridere. In fondo è semplicemente il punto di vista ironico di chi vive accanto a una persona vegana.

Chiudo con una piccola nota ironica da buona genovese. A pagina 23 Brizzi parla della nostra amata focaccia e la definisce “pizza bianca” da riempire con la mortadella. Ecco, noi genovesi quando sentiamo chiamare la focaccia “pizza bianca” storciamo sempre un po’ il naso! A meno che a Roma non esista davvero qualcosa chiamato così — cosa che magari ignoro — di solito sono proprio i forestieri che entrano nei nostri panifici e chiamano “pizza bianca” quella che per noi è semplicemente e orgogliosamente focaccia.
Elena

9 pensieri riguardo ““Ho sposato una vegana” di Fausto Brizzi

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  1. Può rimanere sullo scaffale, o andare alla raccolta differenziata della carta.
    Deridere una scelta etica, consapevole pure di essere dalla parte del torto, non merita alcuna attenzione.
    Spero che la ex lo citi, gli chieda i danni e gli porti via anche le sicuramente lorde mutande che indossa.

    1. In realtà, all’inizio del libro, Brizzi scrive che sua moglie è a conoscenza di tutto e che lui la prende in giro bonariamente col suo consenso e la sua benedizione. Mi pare anche di capire che siano rimasti in buoni rapporti.

  2. Anch’io come Vittorio non provo simpatia nei confronti di Fausto Brizzi, ma per un altro motivo: l’ex moglie vegana gli ha dato il benservito dopo aver scoperto che lui l’aveva tradita una marea di volte, anche quando si erano appena sposati. Peraltro le ragazze con cui l’aveva tradita erano tutte delle aspiranti attrici che si erano presentate a fare un provino nel suo studio sperando di ottenere una parte: il programma “Le iene” ne approfittarono per ritrarlo come una sorta di Weinstein italiano, ma poi in sede giudiziaria saltò fuori che le attrici in questione erano tutte consenzienti, non erano state stuprate da lui come nel caso del produttore americano. In ogni caso, è evidente che lui non solo ha tradito la moglie, ma ha anche approfittato della posizione di potere in cui si trovava rispetto a quelle attrici per ottenere da loro un rapporto sessuale: un comportamento che si commenta da solo. Se vuole diventare premier la Salis si separi immediatamente da lui, altrimenti può star certa che il brutto passato del marito verrà usato per tarparle le ali.

    1. Non sapevo assolutamente di tutti questi retroscena! Certo, bisogna sempre sentire entrambe le campane in una storia e di certo lui non si è comportato da persona corretta. Autore a parte, il libro è stato scorrevole e ironico, scritto con la benedizione della sua ex moglie.

      1. Certamente, non metto in dubbio che Fausto Brizzi abbia un formidabile talento comico. In “Notte prima degli esami” quel talento ha brillato in maniera indimenticabile: proprio perché ho adorato così tanto quel film, puoi immaginarti come ci sono rimasto quando ho scoperto quale fosse la statura umana di chi l’ha scritto e diretto. E’ proprio vero che è bene non sapere mai troppo dei propri idoli, perché 9 volte su 10 ti cade un mito. Grazie per la risposta! 🙂

  3. Rispetto le scelte di tutti. Io personalmente non potrei vivere con una vegana, avrei troppe limitazioni, soprattutto se non limitate al cibo. E se qualcuno si sentisse offeso ricordo che anche il mio punto di vista e le mie scelte meritano rispetto

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