“Se i gatti scomparissero dal mondo” di Kawamura Genki

Ciao a tutti, sono Elena e oggi recensisco la mia ultima lettura: “Se i gatti scomparissero dal mondo” di Kawamura Genki.

Questo libro mi è stato regalato dal mio fidanzato a Natale, insieme a Lolita. Dopo aver terminato quest’ultimo — una lettura intensa e impegnativa — cercavo qualcosa di più leggero, una storia capace di aiutarmi a riprendermi da un grande classico. Pensavamo entrambi che “Se i gatti scomparissero dal mondo” potesse essere proprio questo.

E in parte lo è.

La scrittura è scorrevolissima, piacevole, informale. Si legge con facilità, quasi senza accorgersene. Ma quello che non mi aspettavo era quanto questa storia sarebbe stata, in realtà, profondamente riflessiva.



Il protagonista è un ragazzo sulla trentina che lavora come postino e vive solo con il suo gatto, Cavolo. Un giorno, dopo continui mal di testa, decide di andare dal medico e riceve una notizia devastante: tumore al cervello al quarto stadio, incurabile. Da un momento all’altro si ritrova costretto a fare i conti con la propria mortalità.

Ed è proprio subito dopo questa diagnosi che compare il diavolo davanti a lui… con le sue stesse sembianze, solo vestito in modo diverso. Gli propone un patto: un giorno di vita in più in cambio della scomparsa definitiva di qualcosa dal mondo. Si inizia dai cellulari.

Con ogni giorno guadagnato, il protagonista è costretto a guardarsi dentro. Ripercorre la sua vita, analizza ciò che è stato importante, ciò che ha sbagliato, i rimorsi, le persone che ha trascurato. E più il tempo passa, più cresce la paura di morire. Così, giorno dopo giorno, accetta nuovi accordi con il diavolo.

La domanda diventa inevitabile: cosa succederebbe se i gatti scomparissero dal mondo?

Non aggiungo altro per non rovinarvi la lettura.

Posso però dire che ho iniziato questo libro pensando fosse una storia leggera e mi sono invece ritrovata davanti a un romanzo che mi ha fatto riflettere tantissimo. È uno di quei libri che ti portano a immedesimarti nel protagonista, a chiederti cosa hai fatto della tua vita, quali rimpianti potresti avere, chi hai messo da parte inseguendo cose meno importanti.

È una lettura che lascia tristezza nel cuore, ma non perché sia un brutto libro, anzi. Proprio perché colpisce nel profondo. Perché ci ricorda che i veri valori della vita sono le persone che ci stanno accanto e che troppo spesso trascuriamo per cose futili, accorgendocene solo quando forse è ormai troppo tardi.

Un romanzo delicato e malinconico, che consiglio a tutti. Una storia che invita a fermarsi un momento e a riflettere su ciò che conta davvero.
Elena

8 pensieri riguardo ““Se i gatti scomparissero dal mondo” di Kawamura Genki

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  1. Ei, il titolo mi aveva già entusiasmato, la trama ancora di più…. cercherò di procurarmelo. Grazie x la dritta. PS è vero, I cosiddetti classici sono per lo più una gran noia

  2. Il titolo mi dava tutt’altre vibes, anzi io ero convinta che fosse una storia magari con delle basi nonsense. Ho trovato anche gente che lo vede come banale e non ha apprezzato lo sviluppo della storia anche se la premessa era interessante. Tornerò e ti farò sapere quando l’avrò recuperato

  3. Da amante dei gatti ne avevo già sentito parlare e dalla trama avevo intuito che fosse un libro tutt’altro che leggero. Ce l’ho in lista e lo devo assolutamente recuperare. Doppio “mi piace”: uno anche per il bel micione nero (o miciona?) della foto! 😻

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