Ciao a tutti, sono Elena!
Oggi vi parlo della mia ultima lettura, si tratta di “Strani disegni” di Uketsu.
“Strani disegni”, uscito di recente per Einaudi, è un romanzo che colpisce fin dalla prima occhiata. L’autore, Uketsu, è avvolto nel mistero: la sua identità è sconosciuta, e nelle rare apparizioni pubbliche si mostra con una maschera bianca, una lunga veste nera e la voce distorta digitalmente. Questo alone enigmatico si riflette perfettamente nell’atmosfera del libro.
La copertina, con un’illustrazione bizzarra che ricorda vagamente i disegni infantili (o il loro opposto inquietante), potrebbe far pensare a certi titoli del filone “Teddy” o simili, ma il contenuto prende tutt’altra direzione.

La storia segue uno studente universitario appassionato di occulto e misteri. Durante le sue ricerche, si imbatte in un blog sospetto, interrotto improvvisamente in circostanze oscure. Convinto che dietro ci sia qualcosa di strano, decide di indagare. La sua ricerca lo porta a scoprire una serie di storie legate a inquietanti disegni da interpretare, ognuna con i propri personaggi e segreti, e a un caso irrisolto: l’omicidio di un professore d’arte, trovato morto durante un campeggio.
Il romanzo alterna le vicende dei vari personaggi, inizialmente scollegate, ma che alla fine si intrecciano in un’unica trama complessa. Lo stile narrativo è semplice, ma tiene alta la tensione, con deduzioni e ragionamenti tipici della precisione minuziosa giapponese. L’intreccio, volutamente ingarbugliato, trova una risoluzione sorprendente e inaspettata, lasciando il lettore con un senso di stupore.
“Strani disegni” è un libro breve, che si potrebbe divorare in poche ore, ma capace di lasciare il segno. Anche se in questo periodo non ho molto tempo per leggere, la sua atmosfera misteriosa e il finale shock mi hanno conquistata. Il fatto che l’autore resti un enigma aggiunge ulteriore fascino, e non vedo l’ora di scoprire altre sue opere.
Elena
Rispondi