“Il villaggio perduto” di Camilla Sten

“Il villaggio perduto” è un romanzo che fin dalle prime pagine mi ha catturato completamente. La storia ruota attorno a un misterioso villaggio abbandonato, Silvertjärn, dove nel 1959 tutti gli abitanti sono scomparsi senza lasciare traccia. Anni dopo, un gruppo di documentaristi decide di esplorare il luogo nella speranza di fare luce sull’enigma, ma ben presto l’atmosfera si fa sempre più inquietante.



Anche se viene presentato come un thriller, personalmente l’ho percepito molto più vicino all’horror: la tensione è palpabile, l’angoscia cresce pagina dopo pagina, e la paura di ciò che potrebbe accadere tiene costantemente con il fiato sospeso. La voglia di scoprire la verità dietro il mistero del villaggio è stata il motore che mi ha spinta ad andare avanti, anche se l’ho letto con lentezza, più per cause esterne che per mancanza di interesse. Anzi, in un altro momento l’avrei sicuramente divorato.

La scrittura di Camilla Sten è fluida, coinvolgente, ed è riuscita a farmi compagnia in un periodo particolare. Ho apprezzato il suo stile e ho deciso di promuoverla a pieni voti: infatti, ho già un altro suo libro che non vedo l’ora di leggere—anche se non subito. Voglio prendermi il tempo per gustarlo con calma.

In definitiva, un romanzo intenso e ben scritto, capace di suscitare emozioni forti e lasciare un’impronta.

Elena

7 pensieri riguardo ““Il villaggio perduto” di Camilla Sten

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      1. Libro trovato e acquistato. E’ vero che si fa fatica a lasciare il libro. La trama, avvincente, si srotola frase dopo frase. La stesura è semplice e per questo è ancora più incisiva, il tempo presente rende partecipi della trama. Il salto nel passato fa restare col fiato sospeso

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