Ciao a tutti, sono Elena e oggi non scrivo una recensione libro sa: voglio spezzare un po’ con un piccolo racconto di vita quotidiana.
A volte, tra un caffè macchiato e una brioche, succedono cose che non ti aspetti. E nel bar dove lavoro, un luogo in cui le giornate scorrono tra volti familiari e chiacchiere veloci vicino alla stazione dei treni, ogni tanto accade qualche episodio che si potrebbe definire curioso.
C’è un cliente abituale che vedo da anni, di cui non conosco il nome. Silenzioso, educato, sempre lo stesso ordine: caffè macchiato. Non parla molto, ma ha quel tipo di presenza gentile che si nota proprio perché non cerca attenzioni.
Qualche giorno fa entra una signora: caffè e brioche. Si vede subito che è reduce da un turno impegnativo, probabilmente, dalla divisa, una collaboratrice delle pulizie sui treni. Mentre batto lo scontrino, il mio cliente abituale si avvicina alla cassa e, quasi sottovoce, mi dice:
«Pago anche la colazione della signora.»
Rimango un attimo sorpresa. Tra loro non c’erano stati saluti, nessun cenno, niente che suggerisse una conoscenza. Per scrupolo glielo chiedo due volte. Ma lui conferma con un mezzo sorriso e si allontana.
Quando lo comunico alla signora, lei rimane interdetta:
«Ma chi è? Io non lo conosco!»
E davvero sembrava non avere idea di chi fosse il suo misterioso benefattore.
Per qualche giorno la storia rimane così: un piccolo mistero che quasi mi passa di mente.
Poi, una mattina, eccoli tornare insieme. Lei entra ridendo e mi dice:
«Finalmente ho capito chi è! Prendiamo sempre il treno insieme. Solo che non l’avevo riconosciuto!»
Lui, riservato come sempre, sorrideva in un modo che diceva molto più delle parole.
Da allora, li ho visti tornare sia separati che insieme. E ogni volta lui insiste per offrirle la colazione. Oggi sono entrati di nuovo, complici, mentre lei diceva con tono scherzoso:
«Semmai poi ci mettiamo d’accordo…»
E lì ho capito che forse c’è qualcosa che sta germogliando. O magari no, magari tutto resterà in quella zona incerta fatta di sguardi e gentilezze spontanee. Ma la verità è che a volte basta pochissimo per farci credere che il mondo sia un po’ più bello di quanto sembra.
Io, dal mio bancone, resto spettatrice silenziosa di questa storia che profuma di caffè e possibilità.
E se davvero sta nascendo un amore… beh, vi terrò aggiornati.
Perché certi inizi meritano di essere raccontati.
— Elena
Gesti di gentilezza come questo sono rarissimi al giorno d’oggi.
Per fortuna che esistono ancora persone che li compiono senza volere nulla in cambio, in modo totalmente disinteressato.
E chissà che tra queste due persone, tra un caffè ed una brioche, non nasca anche qualcosa di più, 🙂.
Vedremo, vi terrò aggiornati! Grazie, Eleonora!😉
Di nulla Elena, 😊!
Buona serata a te e a tua sorella Laura ed un abbraccio grande ad entrambe, 🤗!
Un abbraccio grande anche a te e buona serata!🥰☺️
Grazie, 🤗😘!
🥰😍