Buongiorno a tutti, sono Laura e oggi torno a parlare di autori emergenti.
“Antonius” è un romanzo che l’autrice, Beatrice Barone, ci ha gentilmente inviato per una recensione sul blog. Se a questo aggiungiamo che, essendo ambientato nell’antica Roma, mi ha catapultata nell’epoca che più mi affascina devo ringraziarla due volte.
Il narratore è Marco Antonio prima dei giorni con Cleopatra. «Roma è il mio passato» dirà alla dea Minerva durante il loro incontro che segna l’inizio del suo racconto in prima persona, un memoriale che attraversa gli eventi storici fino ai primi segnali della congiura contro Giulio Cesare.
“Antonius” è pensato come il primo capitolo di una saga.
Fin dalle prime pagine emerge uno stile fluido e capace di alternare con equilibrio la narrazione e il dialogo, mantenendo viva la tensione e la dinamicità del racconto.
Forse alcuni dialoghi e dinamiche umane risultano un po’ moderni, più vicini alla sensibilità contemporanea che a quella dell’antichità. Ma immaginare come ragionassero le persone duemilacinquecento anni fa è quasi impossibile e in fondo è proprio questa la forza del romanzo storico: tradurre il passato in emozioni comprensibili.

Questa storia ha ricordato molto le atmosfere di “Hercules” della Disney e la serie di Santiago Posteguillo dedicata a Giulia, moglie di Settimio Severo. C’è un giusto intreccio tra divinità e umanità, tra destino e scelta.
L’idea del romanzo, come spiega l’autrice sul suo sito, è nata grazie alla serie TV “Odissea” trasmessa dalla Rai negli anni Sessanta. Avrei trovato interessante leggere la sua nota introduttiva sul libro, perché conoscere il retroscena di un progetto letterario aggiunge sempre una dimensione personale alla scrittura.
È un libro che unisce lucidità narrativa e “pertinenza” con la realtà, pur non pretendendo di essere una biografia. La fantasia è parte integrante di questa narrazione e ne rappresenta la linfa vitale. Forse non siamo così diversi dagli uomini e dalle donne che vivevano allora. Siamo davvero più civili, oggi? O abbiamo soltanto imparato a mascherare meglio le nostre contraddizioni?
Laura
Segno subito, se si tratta di Antica Roma sono in prima linea. Nonostante, purtroppo, l’esame di storia romana sia stato il peggiore della triennale, ma era per motivi personali, perché era un periodo complicato, sennò probabilmente avrei preso il massimo…
La passione va al di là dei voti, lo studio è bello anche quando fine a sé stesso.. La curiosità, per me, è il più bel vizio 😊
Sono d’accordo. Mio padre, che fino a qualche anno fa gestiva l’isola di Montecristo con la forestale, ci ha portato Manfredi e ha pure una foto con lui. Un pò l’ho invidiato quando me l’ha mandata, lo ammetto…
La copertina è stupenda, la tua recensione anche. E la serie tv a cui alludi nella parte finale del tuo post è indimenticabile, principalmente per merito di questa splendida attrice: https://wwayne.wordpress.com/2020/04/07/un-amore-proibito/
È una serie che va sicuramente recuperata, ho intenzione di guardarla