Ciao a tutti, sono Laura.
Sono arrivata alla lettura numero 100 nella mia scalata del 2025, credo l’anno più produttivo di sempre anche se mi sono ripresa da un biennio di blocco del lettore solo a fine febbraio.
La domanda su quale libro avrebbe dovuto tagliare questo traguardo mi assillava dalla posizione 92 o giù di lì. Non avevo le idee chiare fino alla vigilia della fatidica decisione, ma proprio quella sera, parlando con amici è venuto fuori il super discusso caso di Dan Brown, tornato in libreria dopo 8 anni da Origin.
«Origin?» ho pensato, ricordando quanto poco mi fosse piaciuto. E allora, per una strana alchimia tra curiosità e sfregio, che sia proprio questo il libro giusto per coronare il centinaio?
Sì, vai, segui l’impulso.
Ecco cosa ne penso.

Partiamo dal titolo che in originale è “The Secret of Secrets” e secondo me ha un fascino maggiore rispetto all’italiano. L’inglese suggerisce segreti dentro altri segreti, enigmi che si rincorrono e si sovrappongono, mentre “L’ultimo segreto” chiude tutto in definitivo, come se ci fosse solo un mistero finale. Una differenza sottile ma significativa: dal titolo scelto dall’autore si percepisce la sua prospettiva sul concetto di rivelazione e scoperta.
Dan Brown precisa che tutto ciò di cui parla – dai simboli antichi alle opere d’arte, dai documenti agli esperimenti scientifici – è reale. Le tecnologie descritte esistono, gli esperimenti si basano su risultati concreti e le organizzazioni citate non sono inventate. Nei ringraziamenti nomina medici, scienziati e studiosi, sottolineando quanto la verità storica e scientifica abbia supportato la sua immaginazione. Questo rigore è ammirevole, anche se non basta a farmi sentire completamente immersa nella storia.
Ciò che più mi ha conquistata, al di là delle teorie scientifiche e delle cospirazioni, è stata la Praga di Brown. La città non è solo sfondo: diventa un personaggio vivo, con ponti antichi, piazze avvolte dalla nebbia e torri che sembrano custodire enigmi secolari. Il Ponte Carlo, con le sue statue che raccontano leggende; la Torre di Petřín, da cui si può scrutare la città intera; il Clementinum, con la sua biblioteca barocca in cui storia e simbolismo si intrecciano: ogni luogo è descritto con precisione, ma anche con poesia.
Brown intreccia leggende e folklore: il Golem, figure misteriose delle cronache medievali, storie di alchimia e magia che hanno attraversato i vicoli della città diventano parte integrante della trama. La lettura diventa quasi un itinerario turistico alternativo: passeggiare tra le pagine è come percorrere i vicoli del centro storico, alzare lo sguardo verso guglie e torri, fermarsi davanti a ogni statua e immaginare le storie che racchiude. Mi ha fatto venire voglia di tornare a Praga, farla vedere al mio ragazzo che non ci è mai stato e viverla insieme tra leggenda e realtà.
Lo stile di Brown resta fluido e preciso: sa costruire tensione, scandire il ritmo e tessere enigmi complessi con simbolismo e storia. Tuttavia, nonostante il talento nella scrittura e l’originalità delle idee, non sono riuscita a sentire il romanzo davvero mio. La fusione tra filosofia della coscienza, esperimenti scientifici e spionaggio psichico mi ha lasciata più perplessa che immersa. Alcune parti, pur affascinanti sulla carta, non hanno scatenato emozione nella lettura.
In conclusione, “L’ultimo segreto” segna il mio centesimo libro del 2025. È una lettura che stimola la mente e incuriosisce con una cornice turistica e folkloristica che vale da sola il viaggio tra le pagine. Nonostante le idee audaci e la scrittura ammirevole, però, non mi ha conquistata: a volte un libro può essere brillante e suggestivo senza diventare realmente coinvolgente e questo è uno di quei casi… anche se adesso sogno di tornare a Praga con occhi nuovi.
Laura
Ciao Laura!
Complimenti per la recensione e per il traguardo del centesimo libro letto, 👏!
Questo è l’unico di Dan Brown che ancora non ho letto e sto pensando di autoregalarmelo per Natale, 😉.
Io voglio provare “il codice da vinci”, spero di riuscire ad apprezzare l’autore
Buona lettura, 😀!
È passato un po’ di tempo da quando l’ho letto ma devo dire che l’ho trovata davvero una bella lettura, 🙂.
Vidi Il codice Da Vinci al cinema ma non mi piacque granché, abbiamo il romanzo perché lo ha letto mio padre. Non so se dare un’altra possibilità a questo autore, sinceramente. Comunque bella recensione, come sempre
Io voglio provare a leggerlo, ma non è ancora arrivato il momento.
Grazie mille e buona giornata 😊