Ciao a tutti, sono Laura e oggi voglio parlarvi di un libro dei ricordi. Un ricordo legato a come l’ho conosciuto. Ero con Elena e i nostri genitori al centro commerciale e una promotrice di Mondolibri aveva fermato mia mamma per proporle un abbonamento. Per farlo, aveva suggerito a tutti noi una lettura scelta dal catalogo. A me era “toccato” proprio questo. Lo aveva presentato come una paperella che crede di essere sempre un animale diverso. Una storia per bambini. Fatto sta che mia madre non si abbonò, ma lo fece Elena parecchi anni dopo. Io, sfogliando il catalogo trovai proprio quel libro e mi tornò alla mente quella domenica pomeriggio di tanti anni prima. Così il libro arrivò a casa nostra, ma non lo avevo mai letto….. Fino ad ora.
“Che animale sei?” di Paola Mastrocola, un libro che, pur partendo da una premessa interessante, mi ha lasciato sensazioni contrastanti. La storia segue un’anatra che, in preda a un momento di incertezza esistenziale, decide di partire alla ricerca della propria identità. Questo viaggio, costellato di incontri con diversi animali, ha come obiettivo quello di esplorare la natura dell’essere e le nostre domande più profonde. Tuttavia, la scelta di raccontare tutto in stile favolistico ha reso, a mio avviso, il racconto un po’ troppo semplice e quasi banale in alcuni punti.

Mastrocola adotta uno stile narrativo che sembra voler parlare sia agli adulti che ai bambini. Il tono è delicato e gentile, e ogni animale incontrato dall’anatra rappresenta un tratto dell’essere umano: la fretta, la pazienza, la paura. Tuttavia, questo schema ripetitivo rende il libro, alla lunga, prevedibile. Ogni incontro sembra volerci dare una piccola lezione di vita, ma il modo in cui vengono affrontate queste lezioni risulta forse eccessivamente lineare. La narrazione scorre senza grandi colpi di scena, e le riflessioni, pur toccando temi profondi, non riescono a raggiungere quella complessità che ci si aspetterebbe da un’opera che si propone di affrontare la ricerca dell’identità.
Nonostante la volontà di parlare di temi universali, lo stile scelto sembra penalizzare l’opera. La favola, per quanto affascinante, appare limitante per un pubblico adulto che potrebbe trovare la scrittura troppo semplice. Se da un lato può essere efficace per un lettore giovane, dall’altro rischia di lasciare insoddisfatti coloro che cercano maggiore profondità. Ogni personaggio-anima non è altro che una metafora di aspetti già visti nella letteratura tradizionale e, per quanto ben scritto, il libro fatica a staccarsi da questa prevedibilità.
Ciò non toglie, tuttavia, che “Che animale sei?” possa avere il suo fascino. La leggerezza con cui viene raccontato il viaggio dell’anatra può risultare piacevole a chi cerca una lettura scorrevole e non impegnativa. È un libro che invita a riflettere su chi siamo e su quanto sia difficile trovare una risposta a questa domanda, ma lo fa con una semplicità che, a mio avviso, banalizza il tema delicato e complesso della ricerca di sé.
Alla fine, “Che animale sei?” è un racconto che ha il merito di farci riflettere sul nostro posto nel mondo, ma che forse avrebbe potuto farlo con maggiore incisività. La scrittura di Mastrocola, pur gradevole e scorrevole, semplifica molto il viaggio interiore della protagonista e rischia di non lasciare quel segno profondo che ci si aspetta da una storia che parla di identità e di ricerca di sé. Se apprezzate i racconti che si muovono su un registro più leggero e quasi poetico, allora potrebbe essere una lettura interessante, ma chi cerca un’analisi più profonda potrebbe trovare questa semplicità un po’ limitante.
Laura
🎀 Credo che il tema del libro affronti la dimensione istintiva del “daimon” personale ~ Il tema mi pare di insospettato interesse.
Buona giornata!
Grazie mille per il commento, buona domenica!
Brave
Non so perché ma leggendo il titolo mi è venuto in mente uno di quei test stupidi che fai quando ti annoi tanto per fare qualcosa 🙈
Sì, diciamo che il titolo non è il massimo…😂
Esatto, potevano pensarci meglio, anche perché in realtà il libro in sé è interessante.
Non mi piace Mastrocola, in un certo periodo ha avuto una grande popolarità, ho letto un paio dei suoi romanzi e li ho trovati troppo zuccherosi e melensi, troppo favolistici e “sapienziali”, insomma non fa proprio per me. Ho letto anche alcuni suoi saggi sulla scuola e va be’… lasciamo perdere!
Ecco… Non so se le darò un’altra chance!