Ciao a tutti, sono Elena.
C’è una cosa che devo ammettere: ho una vera e propria ossessione per i libri.
E no, non sto parlando soltanto della passione per la lettura, di quella meravigliosa sensazione di immergersi in una storia e lasciarsi trasportare tra le pagine. Sto parlando di qualcosa che viene prima ancora della lettura: il desiderio irrefrenabile di comprare libri e portarli a casa, anche quando so benissimo che non riuscirò a leggerli tutti in tempi brevi.
Perché, diciamocelo, una lettrice può avere una pila infinita di libri da leggere, ma se entra in libreria e trova un titolo che la incuriosisce, tutto il resto passa in secondo piano.
È successo anche a me, tante volte.
Entro in libreria con le migliori intenzioni. Mi ripeto che devo trattenermi, che ho già tantissimi libri da leggere, che sarebbe meglio finire quelli che ho prima di comprarne altri. Poi, però, comincio a girare tra gli scaffali, sfoglio qualche copertina, leggo le trame e… niente. C’è sempre quel libro che mi attira, quello che sembra chiamarmi, quello che improvvisamente diventa indispensabile.
E così, dopo aver cercato di resistere per qualche minuto, finisco per portarlo a casa.
Il problema è che non si tratta mai di un solo libro. Perché magari ne vedo uno che desidero da tempo, poi ne trovo un altro che mi incuriosisce e infine mi imbatto in un titolo che non conoscevo, ma che sembra promettere una storia incredibile.
Insomma, la mia lista dei desideri si allunga continuamente e, piano piano, cerco di acquistare tutto ciò che mi interessa.
Il mercatino dell’usato: una tentazione ancora più grande.
Se la libreria rappresenta una tentazione, il mercatino dell’usato è un vero e proprio campo minato.
Mi piace tantissimo curiosare tra i libri usati, soprattutto perché spesso capita di trovare titoli usciti da pochi mesi, magari ancora molto desiderati e in condizioni davvero buone.
È una sensazione bellissima: vedere un libro che avevo adocchiato in libreria, trovarlo lì, magari a un prezzo più conveniente, e pensare che finalmente posso aggiungerlo alla mia collezione.
E poi c’è quella piccola soddisfazione di aver fatto un buon affare.
Naturalmente, anche in questo caso, la mia capacità di autocontrollo viene messa a dura prova. Perché se un libro costa meno, nella mia testa diventa quasi impossibile lasciarlo lì.
E così torno a casa con un’altra borsa piena di libri, mentre la mia libreria continua a crescere.
Una libreria piena e una pila di libri da leggere che non finisce mai.
La parte più divertente, o forse più assurda, di tutta questa storia è che non riesco assolutamente a stare al passo con i miei acquisti.
Leggo, certo, ma non abbastanza velocemente da riuscire a smaltire tutti i libri che continuo a comprare.
La mia pila di libri da leggere cresce, si accumula e sembra quasi guardarmi con aria di rimprovero ogni volta che ne aggiungo uno nuovo.
Eppure, nonostante questo, non riesco a rinunciare al piacere di vederli lì, sistemati nella mia libreria.
Mi piace osservare le copertine, leggere i titoli sul dorso, ricordare dove ho comprato un determinato libro e pensare a tutte le storie che mi aspettano.
Perché un libro non è soltanto qualcosa da leggere. È anche una promessa, una possibilità, una storia che prima o poi potrò vivere.
E forse è proprio questo che mi affascina tanto: sapere che, tra tutti quei volumi, ci sono ancora tantissimi mondi che non ho scoperto.
Instagram, Facebook e la tentazione continua.
Come se non bastassero le librerie fisiche e i mercatini dell’usato, ci sono anche i social network.
I gruppi Facebook dedicati alla lettura, le fotografie delle librerie altrui, le recensioni, i consigli di lettura e soprattutto Instagram, con tutte quelle meravigliose copertine che sembrano fatte apposta per attirare la mia attenzione.
A volte basta una fotografia per farmi innamorare di un libro.
Magari non lo conoscevo nemmeno, ma vedo la copertina, leggo qualche commento, scopro che qualcuno lo ha appena letto e ne parla con entusiasmo. A quel punto comincio a cercare informazioni, leggo la trama e lo aggiungo mentalmente alla mia lista dei desideri.
E quando si tratta di thriller, la situazione peggiora notevolmente.
Perché i thriller hanno un fascino particolare: copertine inquietanti, titoli misteriosi, case isolate, segreti di famiglia, sparizioni, omicidi e personaggi che sembrano nascondere qualcosa.
Come si fa a resistere?
Ogni volta che vedo un thriller che promette una storia avvincente, con un mistero da risolvere e magari un colpo di scena capace di lasciarmi senza parole, sento immediatamente il desiderio di averlo nella mia libreria.
Anche se ho già altri thriller da leggere.
Anche se so che probabilmente dovrò aspettare settimane, o addirittura mesi, prima di arrivare a quel titolo.
Anche se mi ripeto che dovrei smettere di comprare libri.
Niente da fare. La tentazione è troppo forte.
Ma è davvero un’ossessione?
A volte mi domando se questa mia abitudine sia semplicemente una passione un po’ esagerata oppure se, in fondo, sia una piccola mania da lettrice.
Perché so benissimo che non riuscirò mai a leggere tutto ciò che possiedo. Eppure, l’idea di avere una libreria piena di storie mi rende felice.
Mi piace sapere che, quando avrò voglia di un thriller, di un romanzo d’amore o di una storia capace di emozionarmi, potrò scegliere tra tanti libri che mi aspettano.
E poi, diciamolo, comprare un libro è già di per sé un piccolo piacere.
C’è l’attesa, la curiosità, il momento in cui lo prendi tra le mani, lo sfogli, ne annusi le pagine e immagini quando finalmente potrai leggerlo.
È un piccolo rituale che per me ha un valore speciale.
Naturalmente, cerco anche di essere più ragionevole, soprattutto perché i libri hanno un costo e non sempre è possibile acquistare tutto ciò che si desidera. Per questo i mercatini dell’usato rappresentano una bellissima opportunità per continuare a coltivare la mia passione senza spendere necessariamente una fortuna.
Ma so già che, prima o poi, entrerò di nuovo in libreria e troverò un titolo che non potrò lasciarmi scappare.
E allora, probabilmente, tornerò a casa con un altro libro da aggiungere alla mia collezione.
Perché, in fondo, la mia libreria non è soltanto un insieme di scaffali pieni di volumi.
È una parte di me.
È fatta di storie che ho già letto, di quelle che mi hanno emozionata, di quelle che mi aspettano e di tutte quelle che ancora devo scoprire.
E voi? Siete anche voi tra quei lettori che continuano a comprare libri, pur sapendo di avere una pila infinita di titoli da leggere?
Oppure riuscite davvero a resistere alla tentazione?
Raccontatemelo nei commenti, perché mi piacerebbe sapere se sono l’unica ad avere questa piccola, grande ossessione libresca!
Intanto, vi lascio con una certezza: la mia lista dei desideri è ancora lunghissima… e sono sicura che presto si allungherà ancora.
Elena
Ti capisco perfettamente, ne so qualcosa: ho una casa piena di libri che continuo ad accumulare sapendo già che non riuscirò a leggere. In mansarda conservo inoltre quelli acquistati quando ero bambino, edizioni che non esistono più.
Sei in buona compagnia…
Ciao Elena, buona giornata.
“Lo leggo in digitale, così non compro il cartaceo” 🤡
Io cerco di non acquistare libri per questioni di “spazio”: prima la libreria era divisa tra me e mia moglie, ora ci sono anche i libri di Virginia 😛
Però in genere resisto abbastanza bene, alla tentazione, forse perché da un po’ ho ripreso ad andare in biblioteca e i libri li prendo a prestito!
E, altro vantaggio, mi tengo ben lontano dai social sui libri…
Un saluto!