Esistono persone che, nonostante abbiano superato gli 80 anni, possiedono una memoria e una prontezza mentale degne di un trentenne. Li chiamiamo “Superager”. Per anni la scienza si è chiesta quale fosse il loro segreto: genetica fortunata? Uno stile di vita impeccabile?
Una recente ricerca, ripresa anche da Focus, sembra aver trovato una risposta sorprendente proprio all’interno del loro cervello: una produzione extra di neuroni.
Non solo “resistenza”, ma vera “rigenerazione”
Fino a poco tempo fa, si pensava che il cervello adulto smettesse di produrre nuove cellule nervose o che lo facesse in modo trascurabile. Tuttavia, studiando il cervello dei Superager, i ricercatori hanno scoperto che in questi individui la neurogenesi (la nascita di nuovi neuroni) nell’ippocampo – l’area deputata alla memoria – non solo continua, ma avviene a ritmi record.
In pratica, mentre nel cervello di un anziano “medio” la produzione di nuove cellule rallenta drasticamente, nei Superager l’ippocampo continua a sfornare neuroni giovani e funzionali, quasi come se il tempo si fosse fermato.
I “Super Neuroni”: più grandi e più forti
Ma non è solo una questione di quantità. Altre ricerche hanno evidenziato che i neuroni dei Superager presentano caratteristiche uniche:
Dimensioni extra: In aree chiave come la corteccia entorinale, i loro neuroni sono significativamente più grandi rispetto a quelli dei coetanei e persino dei soggetti più giovani.
Resilienza alle malattie: Nonostante in alcuni Superager siano state trovate le “placche” tipiche dell’Alzheimer, i loro neuroni sembrano immuni agli effetti tossici di queste proteine. È come se avessero uno scudo biologico che protegge le connessioni cerebrali.
Neuroni Von Economo: Questi individui possiedono una maggiore concentrazione di neuroni Von Economo, cellule speciali legate all’intelligenza sociale e alla capacità di mantenere l’attenzione.
Si nasce o si diventa Superager?
La domanda sorge spontanea: possiamo “allenarci” per diventare così? Sebbene la genetica giochi un ruolo cruciale (la dimensione dei neuroni sembra essere un tratto innato), la scienza suggerisce che la neurogenesi può essere stimolata.
Ecco cosa sembra fare la differenza:
Esercizio Fisico: L’attività aerobica aumenta la produzione di BDNF, una proteina che favorisce la sopravvivenza dei nuovi neuroni.
Sfide Mentali: Imparare una nuova lingua o uno strumento musicale costringe il cervello a creare nuovi circuiti.
Relazioni Sociali: I Superager sono spesso persone con una vita sociale attiva. La solitudine, al contrario, è un acceleratore dell’invecchiamento cerebrale.
Conclusione
La scoperta che il cervello possa continuare a rinnovarsi anche in età avanzata apre prospettive incredibili per il trattamento delle demenze e per la qualità della nostra vita futura. I Superager non sono solo un’eccezione della natura, ma una prova vivente del fatto che il nostro cervello è una macchina dinamica, capace di rigenerarsi se messa nelle giuste condizioni.
E tu, cosa fai oggi per mantenere giovane il tuo cervello?
Laura
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