Ciao a tutti, sono Elena!
Come tutti i fan di Lucinda Riley sanno, la scrittrice purtroppo ci ha lasciati troppo presto, lasciando incompleta la saga delle Sette sorelle. Il figlio, Harry Whittaker, ha avuto il coraggio e la sensibilità di portare a termine quell’opera immensa e di riportare alla luce i romanzi giovanili della madre, quelli che, agli inizi della sua carriera, non avevano trovato spazio presso le case editrici. Li ha rieditati con cura e li sta pubblicando poco a poco, permettendoci di scoprire una Lucinda più acerba ma sempre piena di emozione e profondità.
Devo ammettere che gli ultimi titoli — come Delitti a Fleat House e La ragazza nascosta — non mi avevano lasciato grandi emozioni. Erano letture piacevoli, ma non avevano quel tocco inconfondibile che, di solito, solo Lucinda Riley sapeva regalare. Per questo motivo, mi sono avvicinata a L’ultima canzone d’amore con aspettative moderate.
E invece mi sono ricreduta.
Fin dalle prime pagine ho ritrovato quello stile che mi aveva fatto innamorare dei romanzi di Lucinda: la delicatezza nel raccontare i sentimenti, il ritmo avvolgente, la capacità di intrecciare romanticismo, mistero e un pizzico di destino. Anche Harry Whittaker ha raccontato di aver avuto meno difficoltà a sistemare questo manoscritto rispetto ai precedenti, e si sente: L’ultima canzone d’amore è un romanzo che scorre fluido, vivo, intenso.

La storia segue Orla e Con, due giovani irlandesi che appartengono a mondi diversi. Orla proviene da una buona famiglia, mentre Con è cresciuto in povertà, con un padre alcolizzato e una madre scomparsa troppo presto. Eppure, dietro la sua apparenza ribelle, Con nasconde un talento straordinario: la musica. Le sue canzoni, la sua voce e la sua sensibilità lo distinguono da tutti. Quando Orla lo incontra durante una serata con le amiche, tra loro nasce qualcosa di profondo, destinato a cambiare le loro vite.
Sorpresi dal padre di lei in atteggiamenti intimi, Orla viene allontanata da casa e decide di seguire Con a Londra, dove lui sogna di farsi strada nel mondo musicale. Lì comincia il loro viaggio, tra successi, cadute, scelte difficili e colpi di scena. Non voglio rivelare troppo, ma posso dire che questo romanzo ha una nota più malinconica rispetto ad altri della Riley: ci sono momenti di vera tristezza, ma anche una dolcezza che commuove.
Ciò che mi ha colpita di più è il messaggio che attraversa tutto il libro: l’amore vero è ciò che lega e resiste al tempo, alle difficoltà e alla distanza. Quando due persone si comprendono profondamente, il loro legame cresce invece di indebolirsi. È una lezione che vale anche fuori dalle pagine, nella vita di tutti i giorni.
In conclusione, L’ultima canzone d’amore è una lettura che consiglio a tutti i fan di Lucinda Riley e, più in generale, a chi ama i romanzi romantici con un pizzico di mistero e destino. È un ritorno al vero spirito della sua narrativa: emozionante, sincero, intriso di speranza.
Per chi, come me, era rimasto un po’ deluso dagli ultimi titoli, questo libro rappresenta una rinascita. E lascia la voglia di continuare a seguire Harry Whittaker nel suo bellissimo compito di far rivivere la voce della madre.
Elena
Ho scaricato l’estratto di La ragazza italiana su KU e su Audible ho il primo delle Sette Sorelle ma ancora non li ho letti. Mi era piaciuto il primo che ho letto di lei quindi di sicuro recupererò il resto. Solo che sto cercando di non leggere troppi libri contemporaneamente, ma ovviamente, fallisco xD
Io non riesco a leggere più libri contemporaneamente a differenza di Laura. Se inizio un libro, devo concentrarmi su quello😂 vi invidio! Comunque, come sai, ho sempre amato Lucinda Riley tranne per quel paio di romanzi che ho citato nell’articolo… Poi, ovviamente, voglio leggere le tue impressioni…🤗
È anche vero che se non ho abbastanza recensione da scrivere rischio di restare senza articoli. Il blog non aiuta molto a leggere un libro alla volta. Non mi pentirò mai di averlo aperto ma a volte vorrei davvero non mettermi fretta da sola. Sono veloce a leggere ma rischio di confondere i dettagli facendo così, con i fantasy poi è facile farlo perché i personaggi hanno tutti nomi complicati
Voi almeno siete in due, quindi il blog resta attivo anche se una delle due legge più lentamente, ecco 🙈
Questo è vero e ci penso spesso: in due è più facile mantenere il blog attivo. È anche vero che blog e pagine social procurano “ansia” nella lettura😵 sempre per chi legge veramente e non per finta come molti “furbetti” pseudo recensori. Ne parlavamo tempo fa con te…😵
Già 🤓