Libri della mia infanzia che mi hanno resa la lettrice di oggi

Ciao amici, sono Laura.


Ogni lettore ha un punto di partenza, un momento in cui ha scoperto la magia delle storie. Per me, il viaggio tra le pagine è iniziato da bambina e, nel tempo, si è trasformato in una passione che continua ancora oggi. In questo articolo voglio raccontarvi quali libri hanno lasciato il segno nel mio percorso, influenzando i miei gusti e la mia crescita come lettrice.

Sono sicura che alcuni di questi titoli fanno parte anche della vostra storia!

Infanzia: quando le storie erano pura magia

Il mio primo incontro con le storie è avvenuto attraverso la voce, prima ancora che attraverso la lettura. Le Fiabe Sonore hanno rappresentato un vero e proprio incantesimo per me.

Chi se lo ricorda? “A mille ce n’è…” – era l’inizio di ogni fiaba, accompagnata da musiche evocative e voci narranti che trasformavano ogni ascolto in un’avventura. Cappuccetto rosso, Il gatto con gli stivali, Biancaneve… tutte queste storie erano una porta d’accesso ai mondi della fantasia. Credo che sia stato proprio in quei momenti che è nata la mia voglia di immergermi nei racconti e nelle avventure.
Un’altra costante della mia infanzia sono stati i fumetti di Topolino, che continuo a leggere ancora oggi! Le sue storie sono un perfetto mix di avventura, umorismo e intelligenza, capaci di intrattenere i lettori di tutte le età. Alcune trame sono così ben costruite da essere delle vere e proprie perle narrative, e poi c’è Paperone con le sue incredibili avventure tra viaggi nel tempo, cacce al tesoro e riferimenti alla letteratura e alla storia.


Quando ho iniziato a leggere fluentemente, ho scoperto il piacere di immergermi in una storia dall’inizio alla fine, lasciandomi trascinare dalle parole.
Uno dei primi libri che ricordo con affetto è “Non mangiate quella torta”, una storia che mescolava comicità e piccoli drammi infantili, perfetta per tenermi incollata ad ogni pagina.
Poi c’è stata la collana “Gli amici di Sherlock”, il mio primo incontro con il mondo del mistero e dell’investigazione. Mi affascinava il modo in cui i protagonisti risolvevano enigmi, e probabilmente ha contribuito a farmi amare, in seguito, il genere giallo.
Ovviamente, Geronimo Stilton ha avuto un ruolo fondamentale! Il primo libro che ho scelto e comprato con entusiasmo. Lo stile era unico: colori, caratteri tipografici particolari, illustrazioni sparse tra le pagine… tutto contribuiva a rendere ogni libro un’esperienza immersiva.
Infine, non posso non citare Fairy Oak. Questa saga mi ha catturata con il suo mondo magico e con la storia delle due gemelle, una con la magia della luce, l’altra con quella dell’ombra. Elisabetta Gnone ha creato un’atmosfera fiabesca che mi ha conquistata completamente.

Adolescenza: grandi saghe e creature leggendarie

C’è un libro che più di tutti ha segnato la mia adolescenza: Harry Potter.
Come per molti della mia generazione, questa saga è stata un punto di svolta. Ho vissuto l’attesa per l’uscita dei libri, la magia di crescere insieme ai personaggi, l’emozione di scoprire nuovi dettagli del mondo di Hogwarts. Ancora oggi, rileggere Harry Potter significa tornare a casa.

Dopo i maghi… sono arrivati i vampiri.
“Twilight” e “Il diario del vampiro” hanno segnato il periodo in cui i vampiri erano ovunque. Amavo l’atmosfera gotica, il contrasto tra amore e pericolo, e il fascino di queste creature immortali. Oltre ai libri, seguivo anche film e serie TV, e ricordo ancora i dibattiti tra chi tifava per Edward o Jacob, team Stefan o Damon?

Giovane adulta: il fascino dei mondi distopici

Crescendo, i miei gusti hanno iniziato a cambiare. È arrivata la fase dei distopici, con Hunger Games e Divergent.
Queste storie mi affascinavano per la loro capacità di immaginare futuri alternativi, spesso cupi e opprimenti, e per la presenza di protagoniste forti e determinate. Katniss e Tris erano personaggi con cui potevo empatizzare, ragazze che affrontavano difficoltà incredibili e che non si arrendevano mai.
Se i libri mi hanno conquistata, i film mi hanno lasciata un po’ delusa. Non riuscivano a restituire la stessa intensità delle pagine e, in alcuni casi, tralasciavano dettagli fondamentali che per me erano essenziali nella costruzione della storia.

Cosa leggo oggi?

Oggi i miei gusti si sono ampliati, e mi piace spaziare tra generi diversi.

Romanzi e saggi ambientati nell’Antica Roma, un periodo che trovo affascinante.

Grandi classici: opere senza tempo, capaci ancora di emozionare e far riflettere.

Gialli e thriller: adoro le trame avvincenti e i misteri da risolvere.

Narrativa soft: storie leggere ma ben scritte, perfette per rilassarsi.

Ambientazioni orientali: romanzi ambientati in Cina, Giappone e altri paesi dell’Asia, che mi permettono di scoprire nuove culture e prospettive.

L’evoluzione della mia lettura

Ripensando ai libri che ho letto nel tempo, mi rendo conto di come ognuno abbia lasciato un segno nel mio percorso. Dalle fiabe della mia infanzia ai romanzi storici di oggi, ogni fase della mia vita è stata accompagnata da storie che mi hanno fatta crescere e riflettere.

E voi? Quali sono i libri della vostra infanzia che hanno segnato il vostro percorso da lettori? E cosa leggete oggi? Scrivetemelo nei commenti, perché sono curiosissima di scoprirlo!

Laura

6 pensieri riguardo “Libri della mia infanzia che mi hanno resa la lettrice di oggi

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  1. Le fiabe sonore le avevo anche io! 🙂
    Che bellissimi ricordi. Per me l’infanzia ha significato scorribande in biblioteca alla ricerca dei volumi superjunior della Mondadori: storie di giovani alieni, storie di giovani maghi, i ragazzi volanti, le storie più “horror” come la pietra del diavolo e altre…
    Poi sono arrivati Lo Hobbit, il Signore degli Anelli e le grandi saghe fantasy di Dragonlance.
    Ma l’infanzia è anche legata ai Librogame di Lupo Solitario, quando soldi per una console di videogiochi non c’erano e quelli erano i “miei” videogiochi.
    Grazie del bellissimo artiolo, un saluto!

  2. Mia mamma un giorno mi ha portato un libro usato dal titolo Evermore di Alyson Noel, che dovrebbe essere una specie di paranormal romance, primo di una serie di sei, non ricordo molto della trama in sè, ma comunque li lessi tutti e mi piacque. Credo che sia una saga quasi sconosciuta. Altra saga che ho adorato ma penso che non conosca quasi nessuno è quella di Peggy Sue e Gli Incredibili dl Serge Brussolo, letta tra elementari e medie, che mi piaceva parecchio. Cito anche Gregor, pentalogia di Susan Collins, che merita attenzione quanto Huger Games, perchè è molto bella. Non l’ho conclusa perchè a un certo punto ho perso interesse, ma è molto carina. Poi da piccola mi leggevo Goal! anche se del calcio non mi frega assolutamente nulla, così come amo Inazuma Eleven ma il calcio vero no xD

    1. Grazie per aver condiviso i tuoi ricordi! Evermore lo avevamo anche noi! Aveva la copertina di una specie di violetto, se non sbaglio, ma non ricordo chi delle due lo abbia letto e se sia rimasto qualche ricordo sulla trama…😁 Penso avessimo solo il primo, comunque!

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