Ciao a tutti, sono Laura e oggi voglio parlarvi di un libro che mi ha incuriosito molto: “Nobody” di Charlotte Link. Un grazie speciale a Elena che me l’ha regalato. Ricordo che le regalai una trilogia di Charlotte Link tempo fa, però, a quanto pare, giace ancora sul suo comodino… Spero che questa recensione le faccia tornare in mente il tomo!
Per me, questo libro ha rappresentato un primo approccio a un’autrice tanto acclamata ed ecco quello che ne è uscito.

Charlotte Link è una scrittrice tedesca considerata una delle più talentuose scrittrici contemporanee. Deve la sua fama soprattutto alla sua versatilità: dai romanzi storici ai gialli, tanto che ogni suo nuovo libro occupa per mesi i primi posti delle classifiche tedesche. Le sue opere sono apprezzate per la loro capacità di mescolare thriller psicologico con elementi di dramma familiare.
La storia di svolge a Scarborough, nello Yorkshire, dove una studentessa viene brutalmente assassinata. Le indagini della polizia si rivelano difficili e per mesi brancolano nel buio. Poco dopo, un’altra donna, anziana, viene uccisa con le stesse modalità. Questi eventi portano alla luce una storia del passato.
L’ispettrice Valerie Almond indaga sui nuovi omicidi e si rende conto che il passato delle vittime e delle loro famiglie è collegato al presente.
I personaggi sono ben delineati, ognuno con le proprie paure, debolezze e segreti. La trama è un intricato labirinto in cui il lettore è invitato a scoprire chi è il colpevole.
Come si può vedere dalla copertina, con quella frase “Il suo nome era nessuno, la sua vita è stata un inferno, ma ora ha avuto vendetta… forse,” il libro promette molto. E l’immagine, cupa e misteriosa, fa presagire un thriller psicologico intenso.
L’albero spoglio in primo piano sembra quasi un presagio di sventura e, unito alla frase posta sopra il titolo, è un vero e proprio amo per il lettore, un invito a scoprire l’identità di questo enigmatico personaggio e a svelare i segreti del suo passato.
È interessante notare che il titolo originale del libro è “Das andere Kind” (l’altro bambino). La scelta di tradurlo con “Nobody” è significativa. Mentre il titolo originale suggerisce una relazione tra due bambini e un focus sull’infanzia, “Nobody” sposta l’attenzione sull’anonimato e sulla perdita di identità, temi centrali nel romanzo.
In questo mio primo approccio alla Link, ho notato uno stile di scrittura descrittivo e dettagliato, che mira a creare un’atmosfera realistica e coinvolgente. L’autrice dedica molto spazio alla psicologia dei personaggi, cercando di scavare a fondo nelle loro motivazioni e nei loro segreti. A volte, però, questa attenzione ai dettagli può appesantire la narrazione e rallentare il ritmo, rendendo la lettura meno scorrevole.
ATTENZIONE: SPOILER!
Ed eccoci al dunque: cosa ne penso io di questo libro? Devo dire che, personalmente, ho trovato il titolo un po’ fuorviante. Non ho percepito una grande connessione tra “Nobody” e gli eventi narrati… a meno che non lo si interpreti in una chiave diversa. Forse, il “Nobody” del titolo si riferisce all’assassina, che è sempre stata considerata “nessuno”, sempre rimasta nell’ombra, e che alla fine si rivela essere la colpevole di tutto.
Devo ammettere che questo romanzo non mi ha entusiasmato particolarmente. Nonostante la suspense iniziale, ho trovato troppi dettagli inconcludenti, troppe piste da seguire che portavano a una certa confusione generale. Si sono intrecciate troppe storie e, a mio parere, il filo conduttore legato a questo bambino “Nobody” non era abbastanza forte per sostenere una trama così complessa.
In generale, non consiglio questo romanzo a chi cerca un thriller puro, con una trama lineare e una risoluzione chiara. Lo consiglierei, invece, a chi cerca una lettura che tenga compagnia e che sia un po’ più intrigante rispetto a un romance o a un romanzo di narrativa. È un libro che può intrattenere, ma senza aspettarsi un capolavoro del genere.
E voi cosa ne pensate? Avete letto “Nobody” di Charlotte Link? Vi ha convinto oppure vi ha lasciato con l’amaro in bocca come a me? Fatemi sapere nei commenti! Sono curiosa di conoscere le vostre opinioni e i vostri feedback. A presto!
P. S. Ultimamente mi sembra di essere incontentabile, trovo sempre difetti in quello che leggo. Sono sempre stata polemica, ma lo sarò diventata troppo?
Laura
Apprezzo molto questa autrice, anche se questo titolo non è forse il primo che mi verrebbe in mente dei suoi. Non l’ho trovato il suo libro migliore.
Personalmente ti consiglio “La casa delle sorelle”, non un thriller ma il libro che me l’ha fatta conoscere e che ho amato tantissimo
Grazie del suggerimento, in futuro lo leggerò!
Riguardo alla tua domanda finale: da quando ho aperto il blog anch’io sono diventata “ipercritica” e non riesco più a leggere solo per puro intrattenimento anche quando so che è un libro trash senza alcun contenuto da analizzare realmente. Ho provato a recensire anche questo tipo di libri, a dicembre ho parlato de “La Corte di Spine e Rose” pur sapendo che quel fantasy romance non mi sarebbe piaciuto quasi per nulla. Teoricamente questo genere di cose danno visibilità, invece non è servito a niente. Sto un pò rivedendo il fatto di recensire ogni libro che leggo, perchè forse non sempre ho cose da dire anche se il libro mi è piaciuto. Capisco la tua sensazione, ecco.