Un confronto interessante: “L’isola del tesoro” e “Lo strano caso del dottor Jekyll e mister Hyde”, vi farò sapere!

Come avevo fatto alle superiori, subito dopo “Lo strano caso del dottor Jekyll e Mister Hyde”, mi sono ripromessa di rileggere “L’isola del tesoro” (anche se le recensioni sono state pubblicate in ordine inverso), per vedere come Stevenson si muove tra due generi così diversi. Da un lato abbiamo un romanzo gotico, cupo, che affronta temi morali complessi, dall’altro un’avventura piratesca che ha affascinato generazioni di lettori.

Ricordo ancora come la prima volta fossi rimasta colpita dal contrasto tra le due opere. Se “Lo strano caso del dottor Jekyll e Mister Hyde” è un romanzo introspettivo e psicologico, “L’isola del tesoro” è puro intrattenimento, con un ritmo veloce e una narrazione avvincente. Sarà interessante vedere se questa impressione persisterà anche oggi, o se troverò elementi comuni che magari non avevo notato in passato. Stevenson è uno scrittore versatile, capace di passare dal gotico al romanzo d’avventura con una fluidità sorprendente.

Perché rileggere i classici?

Rileggere i classici ha sempre qualcosa di speciale. È come ritrovare vecchi amici, ma con la consapevolezza che entrambi siete cambiati. Quello che mi ha colpito di più in questa rilettura di “Lo strano caso del dottor Jekyll e Mister Hyde” è come la mia percezione della storia sia mutata con il tempo. Se alle superiori mi ero concentrata più sugli eventi esterni, oggi la mia attenzione è andata maggiormente ai dettagli psicologici e morali, al dilemma interiore del protagonista.

Non vedo l’ora di tuffarmi nuovamente nelle pagine de “L’isola del tesoro” e confrontare come la giovane me avesse percepito Stevenson rispetto a come lo vedo oggi. Credo che confrontare queste due letture sarà un’esperienza arricchente, sia dal punto di vista stilistico che tematico.



Spero che questa rilettura ispiri anche voi a riscoprire qualche classico che avete amato (o forse trascurato) durante la scuola. Spesso, un libro che non ci aveva colpito particolarmente in gioventù può riservare grandi sorprese a una seconda lettura. E voi? Quale libro classico avete voglia di rileggere con occhi nuovi?

A presto, e come sempre, buona lettura! 

Laura

4 pensieri riguardo “Un confronto interessante: “L’isola del tesoro” e “Lo strano caso del dottor Jekyll e mister Hyde”, vi farò sapere!

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  1. Se un autore ha scritto più libri ci sta che sperimenti più generi. Io per esempio non so se mi cimenterei mai nella scrittura di un giallo/ thriller o simile, ma anche di un horror, perché non sarebbe molto nelle mie corde. Devo ancora recuperare l’isola del Tesoro, ma credo che effettivamente, per un adolescente sia più avvincente la lettura di questo rispetto all’altro grande classico di Stevenson. Prima di una certa età probabilmente un ragazzino potrebbe trovare noioso Jekyll & Hyde.

  2. L’isola del tesoro l’avevo letto da bambina e non mi aveva coinvolto più di tanto, forse perché era una storia di pirati, molto maschile; l’ho riletto da adulta e mi sono resa conto che si tratta di un capolavoro… Dr Jekyll e Mr Hyde, sembrerà strano, non l’avevo mai letto, pur conoscendo a grandi linee la storia, fino a che, da insegnante, non ci ho lavorato con una mia classe: ed è stata una lettura sconvolgente!

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