“Le leggi dell’ordine etico” di Maurizio Cometto

Ciao a tutti, sono Laura e oggi recensisco il romanzo di Maurizio Cometto che ci ha gentilmente inviato a casa. Lo avevamo già segnalato qui.

Maurizio Cometto, attivo autore di diverse opere, vanta critiche positive da fonti illustri. Io mi sono trovata tra le mani “Le leggi dell’ordine etico”.

Per chi di voi avesse già visto pubblicato questo titolo con tanto di recensione, ci tengo a chiedere scusa e a fornire chiarimenti: avevo erroneamente fatto confusione con appunti di altre recensioni fornendo una visione del libro che non c’entrava nulla con il romanzo di Cometto. E chiedo nuovamente scusa all’autore: non era assolutamente mia intenzione creare quel pasticcio.

Ecco, quindi, la versione esatta della recensione:

2072, l’Italia è separata dal resto del mondo da una barriera impenetrabile chiamata la “Grande Muraglia Italiana”. La vita dei cittadini è rigidamente controllata dal Comitato di Salute Pubblica, e ogni termine straniero è bandito. Gli smartphone sono scomparsi, e al loro posto rispuntano i telefoni fissi. Gli “elaboratori elettronici” vengono configurati solo con le funzioni essenziali. L’energia eolica, il nucleare e l’agricoltura sono le risorse che mantengono il paese autosufficiente, senza interazioni con lo straniero. E poi c’è Empathy, la droga-sociale che sta cercando di diffondersi tra la popolazione.

I personaggi sono complessi e affascinanti, ognuno con il proprio ruolo all’interno della distopia creata da Maurizio Cometto. La narrazione tagliente e i caratteri pungenti che talvolta assumono le parole dell’autore, rendono le vicende dei personaggi ancor più vivide.
Durante la lettura, mi sono sentita spesso coinvolta nella storia, in accordo – ma talvolta anche in disaccordo – con i personaggi e questo me li fatti percepire ancor più come “reali”.

Il cardine del regime imposto dal Comitato di Salute Pubblica è, ovviamente, il controllo. E le parole dell’autore riescono abilmente a suscitare il giusto sentimento nel lettore: oppressione per i limiti imposti e desiderio di libertà.

Cometto ci offre una storia intrigante e affascinante, un romanzo distopico ambientato nel nostro paese.
Mi ha ricordato molto Orwell e, come all’epoca in cui lo lessi, mi sono ritrovata a riflettere su temi come il controllo, la libertà e la ricerca della verità.

Laura

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