Ciao a tutti!
Ci scrive Ivan Scarcelli per presentarci la sua opera.
È una raccolta di racconti, il cui titolo completo è: “Ma i giardini si facevano aspettare. Baresi immaginari al di là della ferrovia”, Ed. Youcanprint, Lecce 2023 (374 pagine).
I racconti sono in tutto 18.

Si tratta di racconti di stile realistico, con qualche elemento surreale, che pur essendo ambientati negli anni Sessanta e Settanta del Novecento, a Bari, fanno riferimento a situazioni che potrebbero riguardare chiunque.
Alcuni personaggi prendono decisioni di cui pagano le conseguenze in modo inatteso (come un capofamiglia che decide di disfarsi della sua cagnolina, in “Canaglie nascoste”, o come due ragazzi che tentano un furto, il cui tragico fallimento segnerà le loro vite, in “Ritorna chi si è salvato”); altri affrontano ostacoli più o meno grandi (una casa dal passato inquietante, in “Destino di una casa”; la sconcertante invadenza di un gruppo di teppisti, in “Susanna e i disturbatori”; una famiglia opprimente da cui una ragazza scopre di non poter fuggire, in “Una fuga… si fa per dire”). In alcuni racconti, poi, va in scena l’ironia del caso (le impensabili peripezie di una collana rubata; la vicenda di un “falso simpatico”) o la tenacia del vivere quotidiano (un gruppo di persone che difende la vecchia palazzina in cui vive, in “Ruderi”; la storia di due “botteghe” molto differenti fra loro, ma nate insieme).
Ciao, Ivan! Adesso parlaci un po’ di te!
Mi chiamo Ivan Scarcelli, sono nato a Bari nel 1967, ho conseguito nel 2001 il dottorato di ricerca all’Università di Perugia e lavoro come ricercatore presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” (Dip. di Scienze Politiche). Oltre ad avere pubblicato articoli e monografie inerenti alla mia disciplina (la filosofia politica), ho al mio attivo anche un altro volume di racconti, “Piccolo guasto alla centrale del tempo”, Ed. Stilo, Bari 2011, che ha avuto in passato alcune buone recensioni.
Sono inoltre appassionato di musica e autore di alcune composizioni che sono riconducibili, come stile, agli sviluppi della scuola minimalista e neo-tonale.
Sembra tutto davvero interessante, la copertina, poi, è davvero particolare! Speriamo di aver messo un po’ di curiosità anche ai nostri lettori.
A presto!
Elena e Laura
Ottimo post, come sempre.
Grazie mille!
Grazie a te per la risposta, e buon fine settimana! 🙂
Buon fine settimana anche a te!