Ciao a tutti, amici.
Sono Elena e ho concluso da molto la lettura di Diana, ma pubblico la recensione soltanto oggi.
Avete presente cosa significhi amare qualcuno e cercare disperatamente di ricevere attenzioni, invano? Angosciante, non è vero? Ecco, angoscia è proprio il termine adatto che descrive ciò che ho provato durante la lettura di questo romanzo.

Londra, 1977. Quando incontra per la prima volta il principe Carlo, davanti ai quadri della galleria di Althorp House, Diana è appena una ragazza: timida, gli occhi azzurri, le guance sempre arrossate, un’irrefrenabile voglia di ballare. Carlo, di tredici anni più grande, indossa una delle sue tipiche giacche di tweed e la incanta con la sua profonda cultura. Ma chi può immaginare che quella che nasce come una cotta giovanile, se pur con il futuro re d’Inghilterra, sia una storia destinata a cambiare la vita di Diana per sempre? Il rigido protocollo della corte reale e l’assedio senza tregua dei giornalisti non scoraggiano il suo amore ingenuo e puro: nel 1981, nella cornice della storica cattedrale di St. Paul, gremita di invitati, si celebra il matrimonio del secolo. Un matrimonio che si rivela subito irto di difficoltà. Carlo si difende dai sentimenti: la Corona deve rappresentare la perfezione, e non c’è spazio per le debolezze. Nonostante le promesse e l’arrivo dei figli, non ricambia il suo affetto e ha lo sguardo costantemente rivolto altrove. Se Diana è condannata alla pena di un legame senza amore, con la sua bellezza raffinata, la gentilezza indiscussa e la profonda umanità, riuscirà però in brevissimo tempo a conquistarsi i cuori della gente. Con uno stile fluido e capace di evocare le emozioni più profonde, Julie Heiland ci accompagna alla scoperta dei risvolti più nascosti della vita di Lady D, indimenticabile principessa amata dal popolo.
L’autrice di questo romanzo ha uno stile fluido. Mi sono immersa piacevolmente nella lettura, poiché gli eventi sono stati narrati in modo molto romanzato, come a leggere una sorta di romanzo alla Lucinda Riley anziché le solite biografie in stile giornalistico che riguardano i personaggi di spicco, nonostante l’autrice sia proprio una giornalista. Di fatto, Julie Heiland ha raccontato di fatti realmente accaduti, romanzandone altri per collegare fra loro gli avvenimenti, attenendosi comunque strettamente alla vita di Lady D.
Ho sofferto molto mettendomi nei panni di Diana, sposata in tenera età a un uomo molto più grande di lei e, purtroppo, con il cuore già impegnato. Ebbene sì, il suo era un matrimonio a tre che coinvolgeva anche la storica amante di Carlo: Camilla Parker Bowles. Ora, quest’ultima è la regina consorte, ma prima era moglie poi divorziata di Andrew Parker Bowles. Sebbene i reali d’Inghilterra avessero pensato bene che il figlio avrebbe rinunciato alla sua amante in favore della giovane Diana, questo matrimonio aveva soltanto portato tanta tristezza nel cuore della ragazza che, oltre a essersi dovuta adeguare all’etichetta impegnativa di palazzo, aveva anche inizialmente rinunciato a se stessa.
In seguito, ha dedicato la sua vita ai figli, agli impegni sociali e umanitari e, in ultimo, ha ceduto a relazioni extraconiugali.
Da un lato c’è Carlo, che guardava soltanto al suo unico amore, Camilla. Dall’altro c’è Diana che così giovane, bella e intelligente ha ceduto alle lusinghe di chi sapeva apprezzare le sue qualità facendola sentire donna, seppure anche con gli amanti non sia stata molto fortunata.
Diana si rese conto di aver fissato con ammirazione la signora Regan solo quando la first lady le sorrise. «Le dico una cosa» esordì. «Noi donne abbiamo tutto il diritto di farci belle, purché sia per noi stesse. Non esiste un uomo abbastanza attraente o interessante da dirci come dover apparire o cosa è bene per noi. Se mi fossi preoccupata soltanto di chi mi adora o mi trova carina, a mio marito potrebbe piacere solo guardarmi, ma non gli piacerebbe ascoltarmi. E ascoltarsi è il segreto di ogni buon matrimonio.»
«Ha ragione» replicò Diana, che aveva già sentito dire che Nancy era la più importante consigliera del marito. Se solo fosse stato lo stesso nel suo matrimonio… Forse anche lei avrebbe dovuto prendere esempio dalla first lady!
«Non si sente bene?» domandò la signora Regan. «Sembra che ci sia qualcosa che la preoccupa.»
«Stavo solo pensando a una sua citazione che ho letto una volta su una rivista» rispose Diana. «Che la donna è come una bustina di tè. Non si può dire quanto è forte, fino a che non la si mette nell’acqua bollente.»
Nancy rise. «Oh, sono passati un paio d’anni da quando l’ho detto.»
«Mi ha ispirato.»
Consiglio la lettura di questo romanzo a chi vuole saperne di più sulla vita di Diana e a chi vuole immergersi nella vita di una ragazza che sognava il principe azzurro, ma che avrebbe fatto meglio a rimanere una “comune mortale” per essere, forse, più felice.
Prezzo: € 15,90
Editore: Giunti
Collana: A
Traduttore: Serena Tardioli
Copertina: Brossura con bandelle
Pagine: 540
Dimensione: 130.0 x 205.0
Data di pubblicazione: 19/10/2022
ISBN: 9788809952188
Elena
ciao, se non lo hai visto ti consiglio il film Spencer, con Kristen Stewart che interpreta Lady D negli ultissimi giorni prima della separazione
Non l’ho visto.. Grazie del consiglio!