Ciao a tutti, sono Laura e ogni tanto mi faccio viva per qualche recensione.
Ahimè, il mio momento di blocco creativo continua a protrarsi e sono carente – oltre che nella scrittura – anche nella lettura. Nonostante questo, sono riuscita a ritagliarmi del tempo per leggere l’opera di Valentina Bandiera: “Il Petrarca nel III millennio. Dal Secretum al regresso emotivo”, pubblicato da Divergenze edizioni nel 2020. Valentina è una bibliotecaria nata a Pesaro nel 1990, laureata in lettere e amante della letteratura italiana.
Si tratta di un saggio che legge Petrarca alla luce della realtà della nostra epoca. I rimandi all’attualità sono tantissimi e i ragionamenti che l’autrice espone riescono a mostrare il collegamento tra Petrarca e i nostri tempi. Questo scritto testimonia e indaga le vicissitudini interiori petrarchesche, in relazione all’epoca in cui il poeta è vissuto e in relazione alla realtà contemporanea, sempre più intessuta di cinico materialismo.

Il libro si apre con un sunto delle informazioni sul poeta, dalla biografia alle notizie “scolastiche” che – bene o male – tutti noi abbiamo studiato a scuola.
L’autrice si focalizza poi sui sentimenti e sull’animo del Petrarca che valorizza il tormento interiore, il tormento amoroso.
In queste pagine si percepisce chiaramente tutta la passione che Valentina Bandiera prova per Petrarca, traspare da ogni riga, da ogni parola; il grande lavoro fatto dall’autrice va sicuramente apprezzato ed è motivo di stima coltivare così le proprie passioni.
Nelle pagine successive, l’autrice analizza le opere del poeta: dal “Canzoniere” che ne racconta la vita interiore (essendo scritto durante tutto il corso della vita del poeta si possono apprezzare il linguaggio, la profonditità di pensiero, ma anche la sofferenza interiore e la speranza di un cambiamento) fino al “Secretum”, opera meno conosciuta (anche questo scritto a più riprese, è in realtà il diario intimo del poeta, Petrarca espresse il desiderio che quest’opera rimanesse segreta, fatta eccezione per i suoi più grandi amici. Fatto sta che non è rimasto segreto, qualche uccellino ha cantato, LOL).
Altro aspetto imprescindibile in un’analisi di Petrarca è l’amore per Laura che è intenso e passionale nonostante venga rifiutato dalla donna. Ed è proprio qui che il Petrarca si differenzia dai poeti prima di lui: la donna non è il tramite tra uomo e Dio, bensì è il simbolo del desiderio carnale. Questo è un tema molto attuale perché il poeta sperimenta amore e odio (a causa del rifiuto).
La morte di Laura, poi, permette al poeta di elevarla a livello angelico (come fa Dante con Beatrice), trasforma così il suo desiderio carnale in un sentimento platonico.
Si tratta di una lettura impegnativa che richiede amore per la poesia e soprattutto per Petrarca.
Laura
Ciao e bentornata, quando ti fai viva (come dici tu) è sempre un piacere. 😊
Purtroppo temo che il genere proposto non sia il mio genere: troppo intellettuale per me, che sono notoriamente una capra travestita da essere umano u.u ma la tua recensione, farebbe venir voglia di leggerlo persino a me. 🥰
Fatti forza e, come diceva il grande Brandon ne “Il Corvo”: “non può piovere per sempre”, andrà tutto bene, vedrai. ❤️
Un abbraccio forte.
Grazie di queste parole, sei sempre molto dolce ❤️ e mi strappi sempre un sorriso, un abbraccio enorme anche a te!
❤️
❤️
Ti capisco. Anche le mie letture vanno a rilento infatti alterno momenti in cui non leggo per giorni e altri in cui leggo 3/4 capitoli in una volta se sono brevi. Questo saggio sembra molto interessante 😁
Questo è il blocco del lettore più lungo che mi sia mai capitato, ma sono fiduciosa che l’inverno e la pioggia diano una scossa alla divoratrice di libri che ai nasconde dentro di me 😂
Per commentare il Petrarca delle due sei quella giusta.
Un saluto ad entrambe
Ciao, Allegropessimista!
Beh, devo dire che, pur vivendoti il blocco del lettore, sei riuscita a superarlo, spero non momentaneamente, con un saggio che tu stessa definisci impegnativo… Non è che invece sei diventata, legittimamente, più esigente e che di conseguenza, quando trovi una lettura interessante, non c’è blocco che tenga? Te lo auguro!
Sto cercando “nuovi stimoli” per provare a superare il blocco, vado dalle banalità ai saggi, ma impiego sempre troppo tempo per portare a termine le letture… Speriamo bene!
Ciao Laura, bentornata! 🙂 Mi hai incuriosito davvero tanto con questo saggio; di Petrarca non ricordo molto, se non di aver visitato Vaucluse (Valchiusa) nel lontano 1993 con la scuola. Mi dispiace per il tuo blocco della lettura e della scrittura; condivido il parere di leggendadinitrodi quando dice che leggendo un saggio così complesso hai superato il blocco del lettore. 😉
Buona serata! 🙂
Io non ho mai visitato i luoghi dei “grandi” a eccezione dei promessi sposi (con la scuola, anche io). Sicuramente, se rifacessi adesso lo stesso viaggio, saprei apprezzarlo molto di più.
Buona serata anche a te!
All’inizio ho pensato “uh interessante! Forse potrebbe aiutare mio figlio ad apprezzare…” ma dalla conclusione direi proprio di no …
Sicuramente non è una lettura semplice e certamente un appassionato può apprezzarla, nel caso contrario non sono sicura possa “avvicinare” al Petrarca…
Grazie!