“Central Park” di Guillaume Musso

Buongiorno, amici, sono Elena e ho terminato la lettura di “Central Park”, best seller n. 1 in Francia.

Sono rimasta piacevolmente colpita sia dalla trama che dallo stile semplice e coinvolgente dell’autore. Grazie a questo romanzo, ho superato in parte il mio blocco del lettore. Si tratta di un thriller con suspense e si legge in poco tempo grazie alla sua scorrevolezza e al numero di pagine (circa 300).

CENTRAL PARK
New York. Otto del mattino. Alice, una giovane poliziotta di Parigi, e Gabriel, pianista jazz americano, si svegliano ammanettati tra loro su una panchina di Central Park.
Non si conoscono e non ricordano nulla del loro incontro.
La sera prima Alice era a una festa sugli Champs-Elysées con i suoi amici, mentre Gabriel era in un pub a Dublino a suonare. Impossibile? Eppure… Dopo lo stupore iniziale le domande sono inevitabili: come sono finiti in una situazione simile? Da dove arriva il sangue di cui è macchiata la camicetta di Alice? Perché dalla sua pistola manca un proiettile?
Per capire cosa sta succedendo e riannodare i fili delle loro vite, Alice e Gabriel non possono fare altro che agire in coppia.
La verità che scopriranno finirà per sconvolgere le loro esistenze.

Da molto tempo ero incuriosita da questo libro, molto discusso sui gruppi di lettura ai quali sono iscritta. Il fatto che Bompiani abbia messo in offerta due volumi al prezzo di uno mi ha spinta al suo acquisto assieme a “Uccelli di rovo” (anch’esso in lista da molto tempo, soprattutto dopo aver visto il telefilm durante il lockdown del 2020).

Lo stile di Guillaume Musso è impeccabile: mi ha coinvolta pagina per pagina tenendo la mia concentrazione molto alta, nonostante non sia un periodo in cui la mia testa si concentra molto facilmente e nonostante il mio blocco del lettore dovuto al periodo estivo.
La trama è stata molto incalzante perché il lettore viene continuamente spiazzato e, tra un indizio e l’altro, cogliamo anche delle dettagliate descrizioni dei quartieri di New York che ci fanno provare l’adrenalinica sensazione di trovarsi in quei luoghi assieme ai protagonisti, intenti a scogliere il bandolo di questa intricata matassa.

Mi sono piaciute molto le citazioni all’inizio dei capitoli, un’idea molto fine che trovo sempre più diffusamente nei romanzi che leggo.

Il finale è stato un po’ diverso da come uno si aspetta: leggermente inverosimile e, anche se a suo modo originale, è stato un po’ banale. Mi sarei aspettata qualcosa di più, un colpo di scena a sorpresa e invece si è risolto tutto con una motivazione che si discosta molto da quello che era l’andamento generale della trama.

Consiglio la lettura di questo romanzo a tutti, ma meno agli amanti dei thriller: forse rimarrebbero delusi dal finale un pochino rosa e per nulla “thriller”. A me, comunque, è piaciuto molto poiché ho vissuto le scene appieno e ho provato anche un po’ di ansia durante le “indagini” dei due protagonisti.

Elena

19 pensieri riguardo ““Central Park” di Guillaume Musso

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  1. Caspita all’inizio ero così entusiasta! New York e un thriller … robe da fare tombola!
    E invece alla fine … il giallo si è scolorito e l’entusiasmo anche … peccato: le premesse erano davvero buone.

  2. Non conosco Musso, chissà, magari un giorno ne approfitterò per leggere qualcosa. 🙂
    Non ho mai letto neanche “Uccelli di rovo”, eppure saprei dove prendere una copia senza alcun prolema, ma ogni volta non lo faccio… 😉

  3. Ero attratta da questo libro, perchè dai… New York e thriller in un solo libro? Però la copertina da romanzo rosa mi ha sempre trattenuto dall’acquisto. Mi chiedo ora se ne valga la pena davvero oppure no. Mi sembra di capire che di “New York” ce n’è un po’, ma la parte del thriller è gestita bene? Questo finale inverosimile e sdolcinato mi fa pensare non tanto…

    1. Diciamo che la parte thriller tiene molto in suspance, il lettore immagina che possa succedere qualcosa di sconvolgente da un momento all’altro. Gli appassionati del genere, però, potrebbero non apprezzare il finale, soprattutto perché diventerà abbastanza rosa..

      1. Mmm dai allora magari me lo tengo per la prossima estate, che se ne faccio una lettura da ombrellone magari mi piace pure il plot twist finale! 😀 Grazie della risposta!

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