“Alle corde” di Leandro Conti Celestini

Buongiorno a tutti, sono Laura e oggi torno a parlarvi di un autore emergente. Da diverso tempo, io ed Elena ci siamo rese disponibili per leggere e recensire le opere dei “colleghi” emergenti. Siamo anche felici di constatare quanto questa nostra iniziativa sia stata ben accolta e i romanzi che ci vengono inviati (sia qui su WordPress che sui social) sono tanti e, per questo, spesso passa parecchio tempo tra la ricezione del materiale e la lettura. Colgo, come sempre, l’occasione per scusarmi con tutti i bravi scrittori in attesa di essere letti.

Oggi vi parlerò di Leandro Conti Celestini che ci ha contattate sui social proponendoci una lettura molto diversa dai nostri standard. Si tratta del romanzo “Alle corde”, un soft porn omosessuale.

Non è la prima storia omosessuale che leggo, ma è in generale la prima lettura erotica che mi capita. Come sapete, in libreria passo il tempo tra i gialli e i romanzi storici; per questo motivo, non sapevo proprio cosa aspettarmi da questa lettura.

Ho trovato il romanzo molto originale, ma l’aspetto che mi ha colpita di più è lo stile narrativo. Si tratta di un flusso di coscienza del protagonista, Tristan, che rivive tutta la sua storia. È tutto in seconda persona e la cosa mi ha causato parecchio straniamento. Questa condizione mi ha però permesso di comprendere aspetti diversi della realtà a cui non avevo mai pensato.

Ma veniamo alla trama. La vicenda si svolge alla fine degli anni 70 in America. Tristan è un ragazzo con la passione per il Wrestling che sogna di diventare un professionista. Inizierà con combattimenti da “quattro soldi” nella speranza di essere notato e ingaggiato. Viaggerà molto alla ricerca della fama, ma troverà soprattutto sé stesso, crescendo e accettando la sua omosessualità.

Il libro è carico di scene erotiche, ma anche di combattimenti cruenti. Si tratta di un romanzo di formazione, il giovane Tristan crescerà molto nel corso della sua avventura; ho apprezzato la figura del coach, una figura paterna che muterà nel corso dell’opera, mentore e amante.

Mi sono piaciute molto le descrizioni dell’America degli anni 70, con le atmosfere un po’ deprimenti, ma allo stesso tempo affascinanti e molto “americane” (nel mio immaginario l’america è un misto tra stravaganza e depressione, sempre condita dalle infinite possibilità che quella terra offre).

Una lettura curiosa, fuori dall’ordinario; così come l’autore che mi ha colpito subito con la sua tecnica narrativa fuori dal comune.

Laura

2 pensieri riguardo ““Alle corde” di Leandro Conti Celestini

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  1. Direi che anche la copertina ha una sua originalità: non capivo cosa ci facesse “Rocky” con un costume da lottatore tigrato, ma leggendo l’articolo ne ho compreso il motivo.

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