“La lettera scarlatta” di Nathaniel Hawthorne

Ciao a tutti, sono Laura e oggi vi parlerò di un classico della letteratura statunitense. Si tratta de “La lettera scarlatta”, pubblicato nel 1850 e scritto da Hawthorne.

La trama del romanzo è ben nota (complici anche i numerosi film): Hester Prynne è una donna sposata ma, convinta che il marito sia morto, commette adulterio. Rimane incinta e, quando non può più nascondere la sua gravidanza, viene rinchiusa in prigione per costringerla a rivelare il nome dell’altro adultero. La donna non confessa e viene condannata a portare, ricamata sul petto, un “A” di colore rosso come perenne ricordo della sua colpa. Nonostante questo, la donna amerà profondamente la figlia e la crescerà con le sue sole forze.

La vicenda è ambientata nella Nuova Inghilterra, puritana fino al midollo. Bisogna tenere bene a mente questo fatto durante tutta la lettura perché i giudizi lapidari e i rimorsi profondi abbiano un senso (ammetto che la mentalità è talmente retrograda da apparirmi grottesca e, nonostante mi imponessi di accettare questa realtà storica, non ho potuto fare a meno di giudicare negativamente tutta la combriccola di “buonisti”).

L’autore ricorre a un espediente carino e comune: il suo narratore racconta di aver trovato dei documenti circa la storia di una donna e anche il pezzo di stoffa, la lettera scarlatta, che al tocco pare bruciare.

Tutti i personaggi sono ben caratterizzati e, un occhio più esperto del mio, credo possa ritrovarvi diversi disturbi che andrebbero affrontati con l’aiuto di uno psicologo. Non voglio rovinare la lettura a chi non conoscesse la storia, quindi evito di fare spoiler, ma troviamo personaggi egoisti, vendicativi, deboli, vigliacchi e chi più ne ha più ne metta.

Lo stile è un po’ ostico, non sempre scorre bene (ma do tutta la colpa alla traduzione, come per gli altri classici che – ahimé – ho acquistato della Newton Compton).

Consiglio questo romanzo a tutti, è una lettura breve che può far aprire gli occhi su una realtà del passato che è importante estirpare dal presente. I giudizi sommari e dettati dal fanatismo devono rimanere un brutto ricordo di un’epoca lontana.

Laura

8 pensieri riguardo ““La lettera scarlatta” di Nathaniel Hawthorne

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  1. Ciao Laura, conosco il libro, ma finora non l’ho mai letto; non sapevo neanche ne avesssero fatto dei film… Buona giornata a te e ad Elena! 🙂

      1. ma quindi lei pensava fosse morto, si dà alle gioie della vita e lui col radar delle corna resuscita? 🤣🤣

      2. Esatto 😂😂 quindi chiamarlo adulterio mi sembra esagerato 😂 la cosa più bella, però, è l’identità dell’uomo 🧐😂

  2. Pur nel puritanesimo dei suoi personaggi, rimane uno dei classici che rileggo sempre volentieri e che amo di più! Adoro sia Hester che Pearl che il suo papà, e la storia mi coinvolge sempre come la prima volta!

    1. La storia è molto bella! Forse in questa recensione non ho reso giustizia al romanzo, mi è piaciuto davvero tanto (nonostante la traduzione pessima) 😉

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