“Il regno corrotto” di Leigh Bardugo

Ciao a tutti! Sono Elena e oggi vi parlerò del secondo libro letto dell’autrice fantasy Leigh Bardugo. “Il Regno corrotto” è il seguito di “Sei di corvi”, un romanzo che ha visto protagonisti una banda di ragazzi che non hanno paura di sporcarsi le mani quando serve.

Mentre “Sei di corvi” non mi aveva appassionata più di tanto, “Il regno corrotto” mi è piaciuto di più e mi ha fatto apprezzare meglio questa dilogia. Resta, comunque, ancora qualcosa che non mi convince.

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Kaz Brekker e la sua banda di disperati hanno appena portato a termine una missione dalla quale sembrava impossibile tornare sani e salvi. Ne avevano dubitato persino loro, a dirla proprio tutta. Ma rientrati a Ketterdam, non hanno il tempo di annoiarsi nemmeno un istante perché sono costretti a rimettere di nuovo tutto in discussione, e a giocarsi ogni cosa, vita compresa. Questa volta, però, traditi e indeboliti, dovranno prendere parte a una vera e propria guerra per le buie e tortuose strade della città contro un nemico potente, insidioso e dalle tante facce. A Ketterdam, infatti, si sono radunate vecchie e nuove conoscenze di Kaz e dei suoi, pronte a sfidare l’abilità di Manisporche e la lealtà dei compagni. Ma se sei fuorilegge hanno una certezza è questa: dopo tutte le fughe rocambolesche, gli scampati pericoli, le sofferenze e le inevitabili batoste che hanno dovuto affrontare insieme, troveranno comunque il modo di rimanere in piedi. E forse di vincerla, in qualche modo, questa guerra, grazie alle rivoltelle di Jesper, al cervellone di Kaz, alla verve di Nina, all’abilità di Inej, al genio di Wylan e alla forza di Matthias. Una guerra che per loro significa una possibilità di vendetta e redenzione e che sarà decisiva per il destino del mondo Grisha.

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Jesper non smetteva un attimo di tamburellare le dita sulle cosce.

«Qualcuno ha per caso notato che l’intera città ci cerca, ce l’ha con noi o vuole farci fuori?»

«E allora?» disse Kaz.

«Be’, di solito è solo metà della città.»

Ho detto che “Il regno corrotto” mi è piaciuto di più rispetto a “Sei di corvi” ed è vero. I personaggi sono più caratterizzati, o meglio, vengono approfonditi di più. I dialoghi mi sono piaciuti moltissimo e alcune scene sono state descritte magistralmente, tanto che me le immaginavo già come in un film. L’andamento, però, è troppo lento. Ci sono delle descrizioni troppo lunghe e monotone che secondo me erano inutili ai fini della storia, diciamo che non hanno aggiunto nulla, ma hanno appesantito il tutto. Questo, mi ha costretto a distogliere spesso l’attenzione da ciò che leggevo e, di fatto, a non perdere il filo nemmeno dopo molte righe “saltate”.

Non so se gli altri romanzi di Leigh Bardugo siano simili, ma sarei curiosa di leggere “Tenebre e ossa”, dopodiché mi arrenderò e classificherò, nonostante tutto, questi romanzi nel cassetto “non fa per me”. Se mai lo leggerò, però, non sarà di certo nell’immediato. Ho troppi altri romanzi che mi aspettano.

Mi dispiace non essere troppo entusiasta di questi libri che tra l’altro non sono nemmeno economici e hanno entrambi il problema dei bordi che si sbriciolano sotto la sovracoperta. Però, non capisco le numerose recensioni positive e “troppo entusiaste”. Si può definire un romanzo “carino”, ma lascia un po’ il tempo che trova. Almeno, per me è stato così. Sono comunque soddisfatta di averlo letto e di aver scoperto il mondo dei Grisha, più che altro per sapere cosa mi sarei persa se ne fossi stata all’oscuro.

Elena

6 pensieri riguardo ““Il regno corrotto” di Leigh Bardugo”

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  1. Sono al capitolo 4 di ” Tenebre e Ossa” e anche a me la storia sembra molto lenta però mi sta prendendo abbastanza. Vediamo come evolverà la cosa. È uscito anche il secondo. Sulla duologia deciderò cosa fare dopo aver finito questo. Grazie per la recensione 😁

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