“Canto di Natale” di Charles Dickens

Ciao a tutti, sono Laura e oggi voglio parlarvi di quello che per me è il classico natalizio per eccellenza.
Fin da bambina, la versione disneyana (sì, ok, i classici per me passano sempre attraverso la Disney) ha costituito uno dei miei cartoni animati preferiti, non solo in tempo di Natale. Anche adesso che sono cresciuta, questo cortometraggio (Canto di Natale di Topolino) mi è caro e lo rivedo sempre con piacere.

Proprio per questa ragione, decisi di leggere il romanzo che ha ispirato questo cartone. Ammetto che all’inizio lo stile mi era sembrato molto antico, di difficile comprensione, ma me ne assumo completamente la responsabilità: mi ero cimentata in una lettura forse troppo complicata per la mia età. Riprendendo quel volume qualche anno dopo, mi sono resa conto che lo stile era, sì antico, ma scorrevole e piacevolissimo. Impressione che confermo ogni anno quando si avvicinano le feste e mi concedo di rileggerlo 😀

**** ATTENZIONE SPOILER ****


Questo breve romanzo tratta della commovente storia di Ebenezer Scrooge, un vecchio finanziere scontroso e avaro; è ricco, ma solo per il piacere di acculare denaro. I sentimenti sono per lui una perdita di tempo e il Natale una sciocchezza, un’inutile festività che gli impedisce di lavorare e guadagnare.
Trascorre la vigilia di Natale ignorando, anzi disprezzando, gli auguri e le buone parole che gli vengono rivolte. Quando rientra a casa, compare il fantasma del suo defunto socio Marley, tormentato dalle colpe commesse in vita, che lo mette in guardia circa la sua condotta. Inoltre, preannuncia a Scrooge la visita di tre spiriti: lo spirito del Natale passato, lo spirito del Natale presente e lo spirito del Natale futuro.
Grazie all’intervento degli spiriti, Scrooge comprenderà i suoi errori e si ravvedrà, lasciandosi contagiare dallo spirito natalizio.

**** FINE SPOILER ****

Questo romanzo è assolutamente da leggere, è molto più di una semplice storia natalizia. L’autore fa un’aspra critica a quella parte di società concentrata esclusivamente sul guadagno, che perde di vista l’umanità e le cose davvero importanti della vita. Rivivendo i Natali di Ebenezer Scrooge, vuole far capire al lettore come nel corso degli anni quest’ultimo si sia incattivito e chiuso in se stesso, raggiungendo la più totale avversione per i sentimenti e la bontà d’animo. Mostra anche i Natali futuri, dove questo peggioramento raggiunge livelli che spaventano lo stesso Scrooge che, disperato, chiede di poter porre rimedio a quel futuro tragico che gli si pone davanti. Questa opportunità gli viene accordata e, grato, ne approfitta.

Bello, bellissimo, lo consiglio proprio a tutti. Si tratta di un romanzo che merita di essere letto e riletto.
Vi consiglio anche il cortometraggio Disney, emozionante non solo per i bambini ma anche per gli adulti.

Auguri di buone feste a tutti,

Laura

P.S. Pochi anni fa, ho visto in libreria la versione di Geronimo Stilton. Potevo non comprarla? 😉

14 pensieri riguardo ““Canto di Natale” di Charles Dickens

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