Al lupo, al lupo! – Esopo

Chi non ha mai letto questa famosa favola di Esopo?

Beh, noi la conosciamo bene perché, durante la nostra infanzia, a nostro padre piaceva sempre raccontarla e, magari, infarcirla di dettagli.

Leggetela, la morale è di grande insegnamento!

In un villaggio viveva un pastorello che, ogni giorno, portava le pecore a pascolare. Poiché si annoiava molto, decise di fare uno scherzo agli abitanti del villaggio.
“Al lupo! Al lupo!” cominciò a gridare. I contadini del villaggio accorsero con forconi e randelli, ma una volta nel prato non videro nessuno.
Il pastorello, rideva a crepapelle: “Era uno scherzo, e ci siete cascati tutti!”.
Il giorno dopo ripeté lo scherzo: i contadini arrivarono di corsa al prato ma si accorsero che si trattava di un altro scherzo del pastorello, che si era preso gioco di loro per la seconda volta.
Un giorno, all’improvviso, arrivò un intero branco di lupi. Il pastorello cominciò a gridare disperato: “Al lupo! Al lupo!”. I contadini, però, pensarono che si trattasse di uno scherzo e rimasero al loro posto. Così, i lupi fecero strage di pecore e agnelli senza che nessuno li disturbasse.

Visto cosa vuol dire mentire o dare falsi allarmi? La persona che mente non verrà creduta nemmeno quando dirà la verità.

Avevamo, e abbiamo tutt’ora, un libro di favole di Esopo. Da bambine ci sembrava triste: finivano tutte malissimo. Crescendo e studiando a scuola, però, capimmo che l’intento delle favole è proprio quello di rivelare una morale.  Esopo ci riesce benissimo!

26 pensieri riguardo “Al lupo, al lupo! – Esopo

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  1. A proposito di lupo, avete sentito di quello che è andato per funghi, mattino presto, presto. e sono arrivati i lupi, val D’aveto ci sono , si è arrampicato su un’albero e c’è rimasto per molte ore. Aveva tempo a gridare al lupo al lupo, non c’era nessuno.

    1. No, non abbiamo sentito, ma di lupi dicono che c’è pieno… anche dalle nostre parti, Faiallo, Sassello… Non dev’essere bello trovarsi faccia a faccia con un branco di lupi🤪

  2. Anche io la raccontavo alle mie figlie, per insegnare a non dire bugie… è molto istruttiva, come quasi tutte le favole di Esopo.

  3. Ciao, buongiorno! Conosco questa storia, ma non sapevo (o non ricordavo) fosse di Esopo; da piccolo avevo anch’io un libro con le sue favole; ricordo che era di forma quadrata, ed aveva la copertina azzurra, con un disegno, forse quello del corvo e dell’uva. Sto quasi pensando di comprrne uno; i cassici sono sempre belli! 🙂

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