“Il giardino al chiaro di luna” di Corina Bomann

Ciao a tutti! Oggi vi racconterò le mie impressioni de “Il giardino al chiaro di luna”, un’altra opera di una delle mie scrittrici preferite, Corina Bomann.

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Lilly Kaiser è una giovane antiquaria che possiede un piccolo negozio a Berlino. Nelle prime settimane dell’anno nessuno si interessa alla merce esposta e gli affari vanno a rilento. Quel giorno, però, un misterioso uomo anziano varca la soglia con sottobraccio una vecchia custodia da violino, sostenendo che il prezioso strumento appartiene a lei. Lilly trova un antico violino dalla singolare vernice ed una strana forma del riccio e si accorge che sul dorso vi è una rosa grezza e molto stilizzata. Sotto la fodera vi è anche uno spartito dal titolo “Giardino al chiaro di luna”. Non fa in tempo a chiedere spiegazioni all’uomo che questi si è già volatilizzato. Lilly, scossa da quella serie di eventi, decide di volare fino a Londra da Ellen, amica d’infanzia ed esperta restauratrice. Nel frattempo farà la conoscenza dell’affascinante Gabriel Thornton, che dirige una scuola di musica a Londra e insegna Musicologia. Tra passioni, intrighi e giochi del destino, Lilly viaggerà da Londra all’Italia e poi fino a Sumatra sulle tracce di due famose violiniste, misteriosamente scomparse molti anni prima: Rose Gallway ed Helen Carter.

Io non appartengo a questo posto. Non voglio tutto questo. Voglio solo un po’ di pace, voglio… chiarezza.

Questo romanzo, nel complesso, mi è piaciuto molto. La scrittura coinvolgente ed avvincente di Corina Bomann mi ha stupita nuovamente con un altro intreccio tra presente e passato e con nuovi ed originali misteri da svelare. Il libro scorre velocemente e senza intoppi, data la facilità con cui cattura il lettore e lo mantiene legato alle proprie pagine fino alla fine. Lilly Kaiser è un personaggio semplice che ha sofferto duramente la morte prematura del marito. Troverà la forza dentro di sé per tornare ad amare e affronterà con coraggio un viaggio che la cambierà e le darà modo di trovare risposte a molte domande.

Il viaggio nel passato ci farà conoscere una Rose Gallway forte ed indipendente che troverà per la prima volta l’amore, ma alcune sue azioni avranno conseguenze disastrose. Ci verrà poi svelato il suo collegamento con Helen Carter, altra famosa violinista, che non sfuggirà alla cattiva sorte.

La bambina annuì convinta. Per un simile regalo avrebbe promesso quasi tutto, specialmente alla signora sconosciuta.

“Promettimi che un giorno diventerai una magnifica musicista. Una grande violinista.”

Le uniche note negative in questa storia sono state alcune coincidenze “troppo” scontate e l’ingenuità a volte disarmante di Lilly che si pone mille domande su Gabriel e sul suo interesse palesemente evidente per lei.

Consiglio questa lettura a chi ama i romanzi intrecciati con storie del passato e a chi, come me, adora Lucinda Riley. Spesso queste due autrici utilizzano uno stile di scrittura molto simile.

A presto!

Elena 😉

 

7 pensieri riguardo ““Il giardino al chiaro di luna” di Corina Bomann

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  1. Buongiorno e buona domenica! Conosco molto bene la Riley, ma quest’autrice, non ho mai letto nulla. Ho finito di leggere il terzo romanzo della saga de “Le sette sorelle”. Ma sicuramente leggerò prossimamente qualcosa

    1. Io sto leggendo “La stanza delle farfalle” di Lucinda Riley. Di Corina Bomann ti consiglio: “La signora dei gelsomini” e “L’isola delle farfalle”; per ora sono i miei preferiti😄😄

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