“Inseguendo le ombre dei colibrì” di Paolo Zambon

Ciao a tutti!
Dopo “Viaggio in Oman”, ecco qui la recensione dell’altro libro di Paolo Zambon. Il titolo – “Inseguendo le ombre dei colibrì”- è molto curioso. Il motivo che ha spinto l’autore a dare questo titolo si intuisce già dalle prime pagine: mentre pianifica la partenza per il suo viaggio on-the-road vede un colibrì e si stupisce di quanti chilometri facciano questi piccoli animaletti per le loro migrazioni.
Curiosamente, la loro rotta migratoria ricalca quasi fedelmente il suo itinerario di viaggio.

Con la fine dellʼestate lasciano questʼangolo del Nord America per lidi più caldi. Scendono a sud, in Centro America. Per rientrare a grandi linee nel mese di maggio. Pensai divertito che anche loro, questi volatili mignon dal peso di pochi grammi, avrebbero percorso, chissà come, il nostro stesso tragitto nel medesimo arco di tempo. Li elessi immediatamente mascotte ufficiale del viaggio che stava per cominciare.

È una piacevole lettura, un diario di viaggio scorrevole: in circa 8 mesi, Paolo e la sua ragazza Lindsay percorrono circa 23 000 km in sella al loro scooter. Dopo aver attraversato alcuni paesi degli Stati Uniti – e aver “toccato con mano” lo stile di vita americano – si arriva nel centro America.

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Il libro, però, fa molto di più rispetto alla sola descrizione di strade e chilometri: ci sono molti riferimenti ad avvenimenti storici, si parla di incontri, sensazioni. Una cosa mi ha piacevolmente colpita: l’autore, oltre a narrare gli eventi storici, riporta molte testimonianze delle persone che li hanno vissuti.
Le testimonianze dirette sono i resoconti più veritieri della storia, otteniamo anche un giudizio sulle conseguenze e sul collegamento con i problemi attuali (come gang e narcos).
Si ha così una panoramica culturale e politica di Messico, Guatemala e El Salvador.
Da questo libro, ma anche da “Viaggio in Oman”, si capisce che i due viaggiatori non vogliono soltanto allietare la vista con paesaggi straordinari oppure svagarsi: vogliono comprendere il mondo, i popoli e tutto ciò che caratterizza il loro stile di vivere. Si immergono completamente nell’ambiente in cui si trovano, partecipano alle feste, condividono i pasti con i locali e traggono dai loro viaggi il massimo.
Lo consiglio soprattutto a chi intende intraprendere un viaggio nel centro America o, semplicemente, a chi vuole conoscere nuovi aspetti di questi paesi.

Laura

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