“L’ospite indesiderato” di Shari Lapena

Ciao a tutti! Oggi vi parlerò di questo libro che fa sempre parte di quelli trovati sotto l’albero di Natale. Il genere è giallo/thriller e, in meno di una settimana, l’ho divorato avidamente! Inizio subito col dire che la trama era molto coinvolgente; forse, anche per questo, non vedevo l’ora di saperne di più.

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Un weekend d’inverno al Catskill and Mitchell’s Inn, uno chalet immerso nella foresta, è la situazione ideale per una fuga romantica e rilassante. Il rifugio offre vecchie camere con enormi camini a legna, una cantina ben rifornita e la possibilità di dedicarsi allo sci di fondo, alle ciaspolate o semplicemente di rilassarsi leggendo una crime story.
Quando il tempo peggiora e una tormenta interrompe l’elettricità e tutti i contatti con il mondo esterno, gli ospiti si sistemano e cercano di trarre il meglio dalla situazione d’emergenza.
Presto però uno di loro viene trovato morto, in circostanze non chiare, e la paura prende il sopravvento. E quando i presenti cominciano a morire, uno dopo l’altro, il panico si trasforma in terrore. In quel paradiso innevato, qualcuno o qualcosa sta cercando di ucciderli. Non c’è niente che i superstiti possano fare se non sperare di sopravvivere alla tempesta e l’uno all’altro. In quei giorni di forzata convivenza, in un clima di paura e sospetto, ciascuno degli ospiti è costretto a rivelare i suoi segreti più terribili e mai raccontati, fino a un inatteso e imprevedibile finale.

Assomiglia un po’ a “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie, anche se quello rimarrà per sempre un capolavoro nonché uno dei miei libri preferiti e un giorno, forse, ve ne parlerò.

Il libro comincia narrando la vicenda dal punto di vista dei vari personaggi, dal tragitto fino all’albergo e la sistemazione nelle camere. Nel finale, la narrazione passa anche nelle mani della sergente di polizia che cerca di far luce sugli omicidi. In questo modo vengono presentati i protagonisti di questa storia che ci rendono partecipi delle loro sensazioni ed emozioni. La descrizione delle ambientazioni è curata nel dettaglio e anche quella dei personaggi che, a poco a poco, si lasciano scoprire.
Lo stile di scrittura è molto scorrevole e, per questo motivo, la lettura è piacevole e non annoia mai.
Per quanto riguarda gli omicidi, devo confessare che l’autrice ha saputo tenermi col fiato sospeso fin quasi alla fine. All’inizio è riuscita a sviarmi e a farmi credere che l’assassino fosse uno che poi in realtà non era. Diciamo che ha reso quasi tutti, a turno, sospettabili, per poi “scagionarli” portando il dubbio su qualcun altro. Questa tecnica mi ha reso curiosa come una scimmietta, tenendomi incollata alle pagine e con una voglia immensa di saperne di più. Verso la fine ho capito chi era realmente l’assassino, forse andando ad esclusione, ma non capivo per quale motivo proprio quello dovesse essere l’assassino: l’autrice ha svelato il movente solo nelle ultime pagine e da sola non avrei mai potuto immaginare una cosa del genere.

Poi, proprio nell’ultima pagina, una rivelazione mi fa “sorridere”, dando più peso ad un personaggio che pareva quasi irrilevante ai fini della storia. Insomma, questa Shari Lapena si è guadagnata la mia approvazione e, se dovessi averne l’occasione, leggerò altre sue opere.
Seppure la trama non fosse del tutto nuova, l’ambientazione in un albergo dove si rimane isolati per una bufera è una cosa che mi ha fatto piacevolmente apprezzare il fatto di essere appollaiata sul mio divano al caldo.

Nonostante io non lo ritenga una novità nel suo genere, lo consiglio a chi vuole leggere qualcosa che tenga sulle spine, senza impegnare troppo: meno di 250 pagine.

Se però vi piace investigare durante la lettura, non riuscirete a risolvere l’enigma senza la rivelazione finale.

E voi? Lo avete letto? Che ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti!

Elena

18 pensieri riguardo ““L’ospite indesiderato” di Shari Lapena

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  1. Grazie della dritta! <3 Non l'ho letta e – a dirla tutta – non credevo neanche che esistesse questa scrittrice… Anch'io, quest'estate, ho vagato nei meandri delle pagine di un libro, durante la lettura, alla ricerca dell'effettivo colpevole. Mi hai convinto! 😉 Buona serata. 🙂

  2. Non ho ancora letto questo libro, ma dieci piccoli indiani sì e l’ho trovato davvero uno dei libri più belli che abbia mai letto. Se anche questo è avvincente tanto quanto dirci piccoli indiani, allora vale sicuramente la pena di leggerlo. 😀

  3. È sicuramente un capolavoro per i miei gusti. Amo il genere Thriller da Suspance e, dei “10 piccoli indiani”, so che ne hanno tratto un film. Questo libro non l’ho mai letto e, se trovassi tempo, sarebbe nel mio “carrello”. Ho letto ora la frase “io penso a scrivere la metà del libro. All’altra parte ci pensa il lettore”. Ottima massima davvero 😉😉 Vi faccio un reblog e vi mando il bacio della buona notte… se non leggerete o farete altro. Col mio 💖 un bacio da Sabry

    1. Ciao Sabry, sei sempre gentilissima! Grazie del reblog, anche se adesso non si vede🤔 probabilmente c’è qualche problema tecnico, vedremo se si risolverà 😁😅 buonanotte anche a te! Un abbraccio!🤗🤗

  4. Avete/ho un problema tecnico? Risulta fatto il reblog ma non risulta effettuato correttamente. Bho 🤔🤔🤔 spero di risolverlo presto. Scusate perche penso che, il problema tecnico, sia dovuto ad un mio neurone scappato di casa 😀😉💖

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