Ciao a tutti! Sono Laura, e ho appena concluso la lettura del romanzo d’esordio di Rebecca Reid.
Devo confessare, fin da subito, che questo libro non mi è piaciuto, ma ho potuto apprezzare alcuni aspetti.
Inizio criticando il titolo: dà l’impressione che ci sia un intrico di bugie e qualche succulento mistero da svelare, ma non è così. C’è solo un grande segreto che poteva anche non esserci se solo le protagoniste fossero state meno ossessionate.

Lo stile di scrittura ricorda tanto Paula Hawkins (e pure in copertina l’editore cerca di sottolineare il collegamento con “La ragazza del treno”), infatti, la storia viene raccontata dal punto di vista delle tre protagoniste e si alternano passato e presente.
Questo piccolo espediente permette di capire l’angoscia che provano le protagoniste nel presente via via che il “danno” si concretizza nel passato. E questo mi è piaciuto.
Mi è piaciuto anche il fatto che l’amicizia tra queste tre ragazze non sia la classica caricatura che spesso se ne fa: sono in competizione, sono invidiose, sono cattive.
Quel che non mi è piaciuto davvero è la trama. È molto flebile e trovo difficile considerarlo un thriller. Non c’è il minimo intrigo, il minimo sospetto. È semplicemente accaduto un fatto.
E ci sono delle incongruenze.
————ATTENZIONESPOILER!————–
L’incidente della professoressa. Quando cade leggiamo che il terreno le si sgretola sotto i piedi e piomba giù dal burrone. E io pensavo fosse un incidente. Non capivo, quindi, cosa ci fosse da nascondere fino a quando una delle tre chiede all’altra: «Sei stata tu?». E lì ho capito che le tre amiche avevano nascosto la verità fino a quel momento pensando che una delle tre l’avesse spinta di sotto.
Quindi il fatto principale del thriller non mi ha convinta.
Poco dopo un’altra incongruenza. Il fatto incriminato è successo durante un campeggio dove erano presenti tre insegnanti. Una cade nel burrone, ma le altre tre dove spariscono? Le ragazze improvvisano un festino con alcolici e droghe per distrarre le compagne, ma degli adulti nessuna traccia.
——————-FINE SPOILER——————-
Quindi, in conclusione, non mi sento di consigliare questo romanzo. Se, in futuro, dovessero uscire altri romanzi di Rebecca Reid le darei un’altra possibilità.
Aspetto di potermi confrontare con voi,
Ciao!
Laura
Ciao ragazze, sono indecisa se mettere questo libro nella Wish list. Voi cosa mi consigliate?
Ciao! Dipende un po’ da che lettura cerchi.. Se cerchi un thriller intricato non te lo consiglio. Invece, se cerchi una lettura soft, te lo consiglio: offre dei buoni spunti di riflessione sulle amicizie o interessanti rivelazioni (tipo i retroscena scomodi dell’alta società inglese dei giorni nostri)😄😄
Amo i thriller intricati, ma nello stesso tempo amo anche le letture soft. Quasi quasi, invece di comprarlo, lo prendo in prestito in biblioteca, così, se non mi dovesse piacere non mi sentirò in colpa per aver speso i soldi che magari avrei potuto spendere per un altro libro. 🙂
Eh sì, anche perché è un libro abbastanza costoso!
Bene, con voi è un vero piacere, depenniamo anche questo.
Buona giornata
Buona giornata!