Ciao a tutti, sono Laura e oggi volevo parlarvi dell’ultimo libro che ho letto. Questo romanzo rientra nella categoria gialli/thriller e si intitola “La ragazza nel parco” ed è uno dei romanzi di Alafair Burke.

Nel libro viene narrato dell’avvocato Olivia Randall che assume la difesa del suo ex fidanzato, Jack, accusato di triplice omicidio.
Il romanzo parte subito alla grande, il ritmo è sempre incalzante e tiene letteralmente attaccati alle pagine. Leggendo mi sono stupita di tutti i particolari del mondo legale che erano descritti così bene; poi, quasi distrattamente, ho letto il trafiletto in quarta di copertina e ho svelato il mistero: l’autrice è un avvocato penalista, con una lunga esperienza in polizia, che insegna diritto penale.
Di conseguenza, la protagonista è un personaggio molto ben costruito: una donna forte e di successo che sa prendere decisioni difficili. Un avvocato “con gli attributi”, in poche parole. E infatti, nonostante i loro trascorsi infelici, la figlia di Jack insiste affinché sia lei ad occuparsi della difesa.
Mi è piaciuto molto il fatto che, durante la lettura, si alternino fasi in cui si sia fermamente convinti che Jack sia totalmente innocente e altre in cui sia colpevole al 100%.
È un giallo ben strutturato, mi è piaciuto molto e ho intenzione di cercare altre opere di Alafair Burke. Forse, durante la lettura, qualche sospetto sul colpevole mi sarebbe potuto sorgere, ma ero talmente presa dalla storia che divoravo un capitolo dopo l’altro per vedere gli sviluppi di quella che è stata una vera indagine svolta dagli avvocati di accusa e difesa.
Ho parlato di Olivia, la protagonista, che come personaggio mi è piaciuto molto. Gli altri sono forse un po’ troppo stereotipati: Jack che sembra buono come il pane, ma che nasconde un lato oscuro; la figlia che è la tipica adolescente, ma è anche inquietante e la migliore amica di Jack, un’acida miliardaria. Anche i colleghi di Olivia hanno poco di “personale”, ma loro erano solo un contorno, quindi è normale che sia così.
Un piccolo appunto sul titolo. L’originale in inglese è “The ex” e, anche se molti lo hanno trovato ridicolo, a me sembra abbastanza calzante. Il fatto che Jack e Olivia fossero fidanzati è importante nel libro (giusto per dirne una, il senso di colpa per la rottura del fidanzamento è l’unico motivo per cui Olivia accetta il caso di Jack). Il titolo italiano, invece, mi è sembrato solo una trovata editoriale. Mi pare un modo, neanche troppo velato, per accostarlo ad un altro bestseller: “La ragazza del treno” di Paula Hawkins uscito l’anno precedente. I due libri sono entrambi belli, ma completamente diversi.
Riassumendo: è un libro che consiglio alla grande.
E voi cosa ne pensate? Lasciate un commento se vi va.
A presto!
Laura
Rispondi