Nella storia delle società umane c'è sempre un momento in cui il conflitto economico, politico o simbolico smette di presentarsi come tale e si traveste da questione morale, è il momento in cui l’accusa diventa più efficace dell’argomentazione e la condanna pubblica più rapida di qualsiasi forma di processo.Nasce in questo contesto la definizione di... Continua a leggere →
Cosa succede nella Corte dei Miracoli? Continua il viaggio di Laura in Notre-Dame de Paris
Nella Corte dei Miracoli il matrimonio non è un sacramento, né una promessa, né un legame affettuoso. È una tecnica di sopravvivenza pensata per una comunità che non può permettersi l’illusione dell'amore. Solo la necessità di vivere un giorno in più. L’anfora che viene spezzata durante il rito non è un simbolo scelto per caso.... Continua a leggere →
L’amore in Notre-Dame de Paris
Ciao amici, sono sempre io, Laura, con le mie considerazioni su Notre-Dame de Paris di Victor Hugo. Oggi voglio parlare di amore. In “Notre-Dame de Paris” l’amore non è mai un sentimento privato, né un’esperienza intima che appartiene davvero a chi la prova. È una forza che invade, che altera, che espone. Victor Hugo lo... Continua a leggere →
Dichiarazioni d’amore di Frollo
Ciao a tutti, amici! Sono Laura e continua la mia analisi, con tanto di esperimenti letterari, su Notre-Dame de Paris di Victor Hugo e oggi parliamo del famigerato Frollo.Claude Frollo, l’arcidiacono di Notre-Dame, non è soltanto l’antagonista di un romanzo gotico, ma una delle figure più tragiche e disturbanti dell’intero Romanticismo europeo. In lui Victor... Continua a leggere →
Il vero protagonista: continuiamo a parlare di Notre-Dame de Paris
Chiedersi chi sia davvero il protagonista di “Notre-Dame de Paris” significa entrare in conflitto con l’idea stessa di protagonista. Victor Hugo non costruisce il suo romanzo attorno a una figura centrale, ma attorno a una forza. O meglio, a più forze che si sovrappongono, si contendono la scena, si annullano a vicenda. L’ambizione dell’opera non... Continua a leggere →
La consapevolezza di Hugo
Ciao amici, sono Laura e oggi parlerò di Victor Hugo e in particolare di Notre-Dame de Paris.<<è peggiore privazione essere guerci che ciechi. Un guercio sa quello che gli manca.>> la consapevolezza della propria condizione misera e di inferiorità OPPURE sapere cosa si è perso e non si potrà riavere, aggrava una condizione fisica che... Continua a leggere →
Liminalità: il confine non è mai una semplice linea di separazione
Piccolo doveroso chiarimento, sono Laura e voglio sperimentare il "flusso libero dei pensieri" Il confine non è mai una semplice linea di separazione. È piuttosto una zona di attrito, uno spazio instabile in cui le identità si deformano perché non sono ancora definite. La frontiera americana, con la sua promessa di possibilità e di crescita,... Continua a leggere →
“Cime tempestose” di Emily Brontë: la nuova moda di leggere soltanto i dialoghi
Ciao a tutti, oggi sono Laura indignata, una versione di me che spunta fuori spesso ultimamente. Adesso però voglio dar voce (o bit?) al mio sdegno. Anche se non rientra tra i romanzi della letteratura inglese che sento più affini al mio gusto personale, “Cime tempestose” resta un libro che chiede una lettura integrale, non... Continua a leggere →
La lunga lista di letture che mi aspettano: come affrontarla
Ci sono giorni in cui guardo le mie librerie e mi sento sopraffatta. Non dai libri in sé – perché i libri non opprimono mai, non davvero – ma dalla lunga lista di letture che mi aspettano. La sensazione di avere davanti mille storie che vogliono essere scoperte e sapere che non basterebbe una vita... Continua a leggere →
Il mosaico della società
Immaginare la società come un mosaico permette di uscire dalla retorica della “massa” indistinta e riconoscere dignità al dettaglio.Un mosaico è fatto di frammenti, di piccole tessere autonome, ognuna con la sua sfumatura, il suo taglio e la sua imperfezione.Guardate da vicino, le tessere sembrano persino incompatibili con colori che cozzano, forme che non si... Continua a leggere →