Ciao, sono Laura.
Avevo adocchiato da tempo “Quel ramo del lago di Como” di Maria Teresa Giaveri, attratta dall’idea di un romanzo capace di intrecciare due mondi letterari: quello dei “Promessi sposi”, che amo, e quello dei “Tre moschettieri”. L’idea di far incontrare Renzo, Don Abbondio, l’Innominato con Athos, Porthos e Aramis mi sembrava un gioco di immaginazione irresistibile, fra la severità manzoniana e l’avventura dumasiana.

Leggendo però ho scoperto che l’intreccio nasce da un’invenzione di Dumas stesso, che, dopo aver letto una bozza francese dei “Promessi sposi”, si lascia ispirare al punto da immaginare un seguito fantastico, un po’ meta-letterario e un po’ ironico. L’autrice costruisce un romanzo nel romanzo, dove la letteratura diventa dialogo tra autori e personaggi, in cui non mancano apparizioni di figure storiche come Victor Hugo e riferimenti al contesto della peste, della guerra, delle grandi passioni dell’Ottocento.
L’idea, insomma, è davvero carina e ricca di spunti. C’è un passaggio a Venezia che mi ha divertita particolarmente: oltre al consueto fascino della città, la scrittrice si concede piccole strizzate d’occhio contemporanee, citando “Il codice da Vinci” e nomi come Artemisia Gentileschi. E proprio lei, Artemisia, è la protagonista di uno dei libri presenti nella mia TBR “La passione di Artemisia” insieme ad altri romanzi ambientati nella Venezia barocca, che ho intenzione di leggere a breve.
Detto questo, se devo essere sincera, il romanzo non mi ha convinta del tutto. L’intuizione di fondo è brillante, ma lo sviluppo mi è parso un po’ frettoloso, quasi come se l’autrice avesse avuto paura di prendersi il tempo per giocare davvero con i suoi personaggi. La scrittura resta piacevole, scorrevole e ironica, ma a tratti manca di profondità e lascia la sensazione di un’occasione solo parzialmente colta.
In conclusione, “Quel ramo del lago di Como” è una lettura curiosa e intelligente, perfetta se amate i rimandi letterari e le contaminazioni tra epoche e autori, ma non aspettatevi un romanzo indimenticabile. Io lo consiglierei come parentesi leggera.
E voi? Avete mai letto romanzi che fanno dialogare tra loro autori o personaggi di epoche diverse? Mi piacerebbe scoprire i vostri titoli preferiti nei commenti.
Laura
Esiste un manga sulla storia di Artemisia Gentileschi, ovviamente modificata, che si chiama proprio “Arte”, la protagonista è stata ribattezzata Arte Spalletti, ma è lei. Sono in tutto 21 volumi, io ne ho 17 e lo adoro. Non so chi è l’autore del libro su Artemisia che hai in programma di leggere, ma in libreria ho visto una biografia molto corposa scritta da Anna Banti. Su di lei ho anche “Artemisia Pictora caravaggesca” di Paola Paradisi