Ogni libro ha una sua storia, non solo quella che viene raccontata tra le pagine, ma anche quella che si nasconde dietro la scrittura. Quando io e mia sorella Laura ci siamo imbarcate nell’avventura di scrivere “Il segreto degli alberi”, non avevamo idea di quanto questa esperienza avrebbe cambiato il nostro rapporto e la nostra visione della scrittura.
Oggi voglio portarvi dietro le quinte del nostro romanzo rosa, condividendo curiosità, aneddoti e momenti che non avete mai sentito prima.

Un’idea nata da una chiacchierata casuale.
Tutto è iniziato in una tranquilla serata d’autunno, quando io e Laura eravamo sedute a parlare davanti a una tazza di tè. Stavamo discutendo dei nostri romanzi preferiti e ci siamo chieste: “E se provassimo a scrivere qualcosa insieme?”
L’idea ci entusiasmava, ma c’era anche una certa paura. Scrivere a quattro mani non è semplice: ci sarebbero stati momenti di disaccordo, decisioni difficili da prendere e il rischio che le nostre voci narrative non si amalgamassero. Tuttavia, eravamo determinate a provare.
Creare una storia: due teste, un solo cuore
Uno degli aspetti più difficili ma anche più affascinanti è stato il processo creativo. Io e Laura abbiamo stili diversi: io tendo a concentrarmi sui dialoghi e sulle emozioni, mentre lei ha un talento naturale per le descrizioni e le atmosfere. Questo, però, si è rivelato un punto di forza: abbiamo unito le nostre capacità per dare vita a una storia più ricca e sfaccettata.
La trama di “Il segreto degli alberi” ha preso forma lentamente, tra infinite conversazioni e qualche discussione accesa. Ricordo una sera in particolare in cui abbiamo litigato su come doveva concludersi il romanzo. Io volevo un finale più aperto, mentre Laura insisteva per un lieto fine classico. Alla fine, abbiamo trovato un compromesso che ci ha soddisfatte entrambe (e, fortunatamente, anche i lettori!).
I personaggi: un pezzo di noi stesse
I personaggi di “Il segreto degli alberi” sono stati un riflesso di noi due. Io mi sono occupata principalmente della protagonista, creando un personaggio emotivo e determinato, mentre Laura ha dato vita al protagonista maschile, conferendogli quel mix di fascino e mistero che lo rende indimenticabile.
Durante il processo, ci siamo rese conto di quanto i nostri personaggi parlassero anche di noi: delle nostre paure, dei nostri desideri e di tutto ciò che abbiamo imparato sull’amore. Scriverli è stato come guardarci allo specchio, scoprendo aspetti di noi stesse che non conoscevamo.
Le sfide (e le risate) della scrittura a quattro mani
Scrivere insieme non è stato sempre semplice. Ci sono stati momenti in cui non riuscivamo a metterci d’accordo, soprattutto quando si trattava di tagliare scene che ci stavano a cuore. Ma ci sono stati anche momenti di pura gioia, come le nottate passate a scrivere e ridere delle idee più improbabili che ci venivano in mente.
Una delle situazioni più divertenti è stata quando, durante una revisione, ci siamo accorte che avevamo descritto lo stesso luogo in due modi completamente diversi. Abbiamo riso fino alle lacrime, ma è stata una lezione importante: la coerenza è fondamentale!
Il momento più emozionante: vedere il nostro romanzo prendere vita
La prima volta che abbiamo tenuto una copia di “Il segreto degli alberi” tra le mani è stato un momento indescrivibile. Dopo mesi di lavoro, dubbi e risate, avevamo finalmente realizzato qualcosa insieme. Non era solo un romanzo, ma il simbolo di un legame profondo tra me e Laura, un progetto che ci aveva unite ancora di più.
Cosa abbiamo imparato da questa esperienza
Scrivere un romanzo rosa a quattro mani è stato un viaggio incredibile. Abbiamo imparato a comunicare meglio, a rispettare i punti di vista dell’altra e a non avere paura di osare. Soprattutto, abbiamo capito che la scrittura è un atto d’amore: per la storia che si racconta, per i personaggi che si creano e, in questo caso, anche per chi ha condiviso questo viaggio con te.
E ora?
Io e Laura abbiamo ancora tante idee nel cassetto e non vediamo l’ora di lavorare di nuovo insieme. Nel frattempo, speriamo che “Il segreto degli alberi” abbia regalato a voi lettori le stesse emozioni che ci ha dato scriverlo.
E voi? Avete mai affrontato un progetto creativo con qualcuno di speciale? Raccontatemi la vostra esperienza nei commenti, sono curiosa di leggerla!
Elena
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