Ciao, sono Laura! Oggi mi è venuta l’ispirazione per questo articolo leggendo un pezzo su “Il Sole 24 Ore” riguardo l’importanza della scrittura a mano nello sviluppo cognitivo. L’articolo mi ha ricordato quanto, ultimamente, sui social siano tornati in voga video e immagini di calligrafie perfette, curate in ogni dettaglio, “aesthetic” e spesso arricchite da tocchi artistici. Sembra che la scrittura manuale stia vivendo una sorta di rinascita, non solo come abilità pratica, ma anche come forma d’arte e strumento per migliorare il nostro benessere mentale.
La scrittura su carta, secondo me, è un’attività che ha un valore unico. Da sempre, anche quando non sono particolarmente ispirata sul lato creativo, preferisco appuntare tutto su carta: i miei impegni, le idee improvvise, le liste delle cose da fare… Per questo ho sempre con me l’agenda cartacea, indispensabile per organizzare la mia vita quotidiana. E non è solo una questione di praticità: le agende digitali, per quanto “intelligenti”, non mi danno la stessa soddisfazione. Certo, ogni tanto prendo appunti sul telefono, ma mi rendo conto che finisco per dimenticarli facilmente, quasi come se non li avessi mai scritti. Dopo diverse dimenticanze e omissioni, mi sono convinta che, almeno per me, scrivere a mano è irrinunciabile.
Questo ritorno alla scrittura a mano non è un fenomeno isolato: molti paesi stanno riconsiderando l’idea di insegnare il corsivo e la scrittura manuale a scuola. Pare che paesi che fino a poco tempo fa l’avevano quasi del tutto abolita a favore della scrittura digitale ora stiano tornando sui propri passi, rivalutando l’importanza della scrittura a mano per i benefici cognitivi che porta. A quanto pare, il processo manuale di scrivere attiva diverse aree del cervello, favorendo la concentrazione e la memoria a lungo termine, abilità che sembra abbiano sofferto con l’aumento del tempo trascorso sui dispositivi digitali. La scrittura a mano diventa così un esercizio che, oltre ad allenare la mente, aiuta anche a focalizzarsi meglio, e forse è proprio per questo che è tornata a essere una pratica apprezzata.
Scrivere a mano, è molto più di un semplice gesto: è un atto che ci mette in connessione con i nostri pensieri, e mi accorgo che è proprio questa connessione che mi manca quando uso troppo il telefono o il computer per prendere appunti. Se mi segno qualcosa sull’agenda cartacea, è più probabile che lo ricordi e che ci torni su in modo più consapevole.
E voi, cosa ne pensate? Vi piace prendere appunti a mano o vi trovate meglio con gli strumenti digitali? Vi è mai capitato di riscoprire la bellezza di scrivere su carta? Raccontatemelo nei commenti, sono curiosa di sapere come vi organizzate e se anche voi amate la scrittura manuale.
Laura
Anche se ho una pessima grafia, mi piace molto scrivere a mano.
Non lo faccio solo per la questione agenda (il calendario su cellulare è comodo perché ha automaticamente anche l’anno successico e l’ho praticamente sempre con me) e quando scrivo libri, per rendere la correzione più agile.
Però spero davvero che, quando Virginia andrà a scuola, le insegneranno a scrivere con una bella grafia 🙂
Dai, speriamo per Virginia! Speriamo che abbia insegnanti che ci tengano alla grafia e possano trasmetterle quanto sia importante…☺️
Importantissima, è proiettiva, e attiva anche alcune zone del cervello agevolando l’espansione di nuove connessioni neuronali, non solo in fase di crescita. Sì, perché c’è un luogo comune sul degrato inevitabile della mente, che degenera con l’età. In parte è vero, ma spesso dipende da fattori genetici, ambientali, e stili di vita. La rete neuronale è in continua espansione e i neuroni persi vengono suppliti nelle loro funzioni da nuovi collegamenti, nuovi dendriti. Anche i calcoli matematici semplici, non bisogna essere matematici, favoriscono un meccanismo del genere , ma in altra zona. La passività è la morte dell’interazione creativa umana, del pensiero, del ragionamento critico. Ciò che sta avvenendo grazie ad un abuso di nuove tecnologie.
Le nuove tecnologie ci stanno facendo diventare pigri e, di conseguenza, impigriscono il nostro cervello perché, in qualche modo, ci semplificano le cose e limitano i nostri ragionamenti…
Pensa quando ci metteranno in simbiosi con un hardware A.I…. e la storia non è poi così lontana, chi è nato in questo secolo ne vedrà delle belle. Dati di ricerca evidenziano che dall’avvento dei social il trend di crescita intellettiva umana ha invertito la marcia. Basti pensare agli effetti deleteri della tv, e non era niente, qui parliamo di affidare la mente a delle macchine. Non è uno scherzo. Certo, basta farne l’uso giusto, come si diceva all’inizio dei social, il problema è, come sempre, chi gestirà il controllo di queste tecnologie, uomini o demoni?
Hai ragione, se ne vedranno delle belle e i film degli anni passati sulle intelligenze artificiali avevano già previsto qualcosa di catastrofico!
Penso che oggi sia iniziata la salita verso il peggio. Bisogna resistere.
Io mi reputo praticamente un’ amanuense! 😂
Scrivo tantissimo a mano, sia al lavoro, che nella quotidianità (ho anche io l’agenda) che nello studio. Non potrei farcela senza i miei appunti scritti a mano, memorizzo molto più facilmente
Forse perché gli appunti hanno anche quel qualcosa di personale che lo schermo “freddo” di un PC non ha…
🎀 Bell’argomento, che attenziona uno dei molti preziosi potenziali dell’uomo ~ In questo caso la manualita’~ E’ una funzione squisitamente umana, anche se in alcuni animali esistono dita prensili e competenti ~ Le mani sono percorse da terminazioni nervose sofisticate, e pertanto sono capillarmente collegate con la mente …
La scrittura, gia’ tra gli antichi Egizi, costituiva un lavoro di pensiero e di precisione, con cui rappresentare significati profondissimi ~ In Cina e’ un’arte ineguagliata.
Buona giornata!
È interessante quanto in Cina sia importante scrivere bene visti i numerosi ideogrammi! Buona giornata!
Ho un rapporto molto conflittuale con la scrittura a mano essendo disgrafica e il corsivo è il mio nemico numero 1 da sempre 🤣 io mi trovo meglio al computer in ogni caso, perché altrimenti mi passerebbe la voglia dopo mezz’ora.
Grazie per la testimonianza! Sicuramente, la disgrafia si affronta meglio con l’uso del PC!
Da adolescente ho scritto un sacco di storie a mano sui quaderni, infatti li ho ritrovati e capisco la metà delle cose che ho scritto 🤣 mi rendo conto che doveva essere complicato anche per i professori, ma anche la mia esperienza scolastica è stata altamente da questo punto di vista perché prima si lamentavano che non leggeva nulla poi però opponevano resistenza al computer. Il corsivo nel mio caso è davvero illeggibile e non ci posso fare niente, purtroppo.
Cavolo! Dai, però adesso ti stai rifacendo scrivendo delle cose bellissime e leggibili grazie al PC! Sia qui sul blog che al di fuori del blog…☺️
Eh direi di sì 😁