Una notte d’estate alla stazione di Milano Centrale…

Ciao a tutti! Sono Elena e volevo raccontarvi della conclusione delle mie vacanze estive dell’anno scorso.

Vi racconterò tutto in chiave un po’ ironica e con un linguaggio alla mano.

Sono andata in Inghilterra con Matteo, il mio fidanzato, per conoscere suo fratello e la sua famiglia. Tutto molto bello, è stata la mia prima volta in aereo e ci è capitato anche di fare un viaggio on the road fino a Edimburgo per vedere la Scozia.

Detto questo…

Al ritorno, anziché atterrare a Genova, siamo atterrati a Milano Malpensa (non ricordo se fosse per un’eccessiva differenza di prezzo, sta di fatto che alla luce di tutto, avrei preferito spendere quei soldi🙈).

Convinti di trovare un treno che ci riportasse a Genova (atterravamo a Milano per le 21 30 circa) ci accorgiamo che all’aeroporto è tutto chiuso e completamente deserto (non abbiamo trovato nemmeno un ristorante per mangiare l’italianissima pizza che sognavamo da giorni).

La metropolitana pure era già chiusa! Non avevamo organizzato nulla per il ritorno, come dei cretini🤣 ma non ci saremmo mai aspettati questa accoglienza all’italiana!

Il problema era riuscire a togliersi da Malpensa che è lontanissima dalla stazione centrale dei treni. Nessun taxi e un treno che abbiamo perso (perché non sapevamo neanche che ce ne fosse uno da prendere a una certa ora e poi gli altri fossero diretti verso mete sconosciute😂). Diciamo che ci eravamo abituati bene a Londra dove era sempre tutto aperto e dove tutto funzionava. Eppure, è Milano, cavolo! Una delle nostre città più importanti!

Prendiamo un treno a caso, ma dobbiamo scendere in una stazione sperduta perché sta arrivando il controllore e noi non riusciamo a fare il biglietto con l’app (sicuramente, non ci avrebbe creduto).

Nella stazione sperduta di taxi non c’era nemmeno l’ombra, e abbiamo aspettato un altro treno. Questa volta, per evitare altri casini, abbiamo cercato il controllore spiegandogli che non riuscivamo a fare i biglietti. Il controllore ci ha presi per dei disperati (e in effetti, non aveva tutti i torti😁) e gli abbiamo fatto pena: ci ha detto che la stazione di Milano Centrale che volevamo raggiungere di notte chiude e che di treni per Genova non ce ne sono fino alle 6 e mezza di mattina. Inoltre, ci ha sconsigliato di andarci perché non è un bel posto dove passare la notte, ci ha addirittura consigliato di arrivarci prima di mezzanotte e di farci chiudere dentro! Ma noi abbiamo considerato l’ipotesi come di chiuderci in gabbia nel caso fosse successo qualcosa.

Siamo scesi all’ultima stazione di quel treno e abbiamo finalmente trovato un taxi per farci portare in stazione centrale e magari cercare una camera per dormire lì vicino.

Il taxista, un uomo gentile, ci ha sconsigliato anch’egli la stazione dicendo di provare un Flixbus, ma non c’era posto. Sempre il taxista, era dispiaciuto per noi perché ha descritto la stazione come uno dei peggiori luoghi. Gli ho perfino chiesto quanto ci sarebbe costato se ci avesse portato fino a Genova, ma mi ha sparato più di 300€ e ha capito da solo che non li avremmo spesi, nonostante tutto.

Così, l’uomo ci ha fatti scendere dal lato che considerava meno peggio e ci ha consigliato di metterci vicino alle camionette dell’esercito (sì, c’è l’esercito fisso).

Andiamo dai ragazzi dell’esercito che ci dicono di sederci vicino a loro sui muretti e di tenerci stretti addosso tutti i nostri averi importanti, di non lasciare nulla di valore nei trolley.

Ci sediamo, la stazione riaprirà per le 4 e mezza di mattina e non è nemmeno mezzanotte e mezza. Vediamo un hotel in lontananza e proviamo a chiedere, ma dice di essere al completo e non ci lascia nemmeno stare sui divanetti all’ingresso, nemmeno pagando. Torniamo fuori dove c’è il delirio, gente ubriaca e violenta, c’è un MC Donald’s, ma abbiamo paura a entrare vista la frequentazione che c’è fuori. Ok, anche a Genova alcune zone sono pericolose, ma non così.

Torniamo vicino all’esercito, siamo in pieno agosto, ma combinazione quella sera fa freddo. C’è pieno di brutta gente, evitiamo di guardarli in faccia. Alcuni si soffermano di fronte a noi e io prego silenziosamente che se ne vadano.

Nel frattempo, gente un po’ impaurita come noi e in attesa dell’apertura della stazione, si avvicina al nostro muretto e creiamo un gruppo di persone che vogliono solo tornare a casa. Non parliamo, ma facciamo unione.

Quella notte ne ho viste di tutti i colori, non me la sento di scriverle su un blog, ma è stata un’esperienza davvero da raccontare.

Nemmeno quando ha riaperto la stazione si poteva stare tranquilli. Tenete sempre sotto controllo le vostre valigie perché potrebbero sparire nel caos e dite sempre che non vi serve nulla a chiunque si avvicini. Questo, se dovesse capitarvi di trovarvi in una situazione analoga alla nostra, io ve lo sconsiglio: organizzatevi per tempo!

Ci sono i servizi di Striscia la notizia, ma vedere con i propri occhi è diverso.

Elena

9 pensieri riguardo “Una notte d’estate alla stazione di Milano Centrale…

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  1. Posso capire benissimo come ti sei sentita, anche io ho bazzicato parecchio la stazione di Milano e non è un bel posto. Ovviamente avevo il vantaggio di viaggiare sempre leggero e di essere lasciato relativamente tranquillo (essere due metri di altezza e avere un viso severo in questo aiuta), ma sono felice abbiate trovato persone che vi hanno guidato.
    Comunque sì: meglio sempre organizzarsi per tempo, perché il trasporto pubblico in Italia è penoso (per dirla fuori dai denti: almeno a Milano i mezzi notturni ci sono, anche se pochi. A Bergamo spostarsi dopo le 22 lo si fa solo in auto o taxi…)

  2. Ciao Elena! Mi sembra che tu abbia passato delle vacanze davvero fantastiche. Mi piacerebbe sapere come vi siete organizzati per il viaggio in Scozia e se è stato divertente fare un viaggio on the road. Grazie per averci raccontato la tua esperienza!

    1. Ciao! Abbiamo semplicemente noleggiato un’auto che in Inghilterra costa molto meno rispetto a quelle in Italia. È stata davvero una bellissima esperienza!

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