Buongiorno a tutti! Sono Elena e oggi vi parlerò di “Sei di corvi” che mi ha permesso di immergermi e di conoscere l’universo dei Grisha, il Grishaverse.
Devo ammettere di averci messo più del previsto perché ho incontrato parecchie difficoltà con i nomi e le particolarità di questo nuovo mondo: tantissimi personaggi, tantissimi luoghi e tante ambientazioni. Vi devo anche confessare che ho iniziato ad apprezzare la storia soltanto nelle ultime pagine, è lì che è partita l’azione, quindi suppongo che il seguito sarà davvero interessante.

ꕥ⭒ღ❀☼∘ Trama ∘☼❀ღ⭒ꕥ
A Ketterdam, vivace centro di scambi commerciali internazionali, non c’è niente che non possa essere comprato e nessuno lo sa meglio di Kaz Brekker, cresciuto nei vicoli bui e dannati del Barile, la zona più malfamata della città, un ricettacolo di sporcizia, vizi e violenza. Kaz, detto anche Manisporche, è un ladro spietato, bugiardo e senza un grammo di coscienza che si muove con disinvoltura tra le bische clandestine, traffici illeciti e bordelli, con indosso gli immancabili guanti di pelle nera e un bastone decorato con una testa di corvo. Uno che, nonostante la giovane età, tutti hanno imparato a temere e rispettare.
Un giorno Brekker viene avvicinato da uno dei più ricchi e potenti mercanti della città e gli viene offerta una ricompensa esorbitante a patto che riesca a liberare lo scienziato Bo Yul-Bayur dalla leggendaria Corte di Ghiaccio, una fortezza considerata da tutti inespugnabile. Una missione impossibile che Kaz non è in grado di affrontare da solo. Assoldati i cinque compagni di avventura – un detenuto con sete di vendetta, un tiratore scelto col vizio del gioco, uno scappato di casa con un passato da privilegiato, una spia che tutti chiamano lo “Spettro”, una ragazza dotata di poteri magici -, ladri e delinquenti con capacità fuori dal comune e così disperati da non tirarsi indietro nemmeno davanti alla possibilità concreta di non fare più ritorno a casa, Kaz è pronto a tentare l’ambizioso quanto azzardato colpo. Per riuscirci, però, lui e i suoi compagni dovranno imparare a lavorare in squadra e a fidarsi l’uno dell’altro, perché il loro potenziale può condurli a compiere grandi cose, ma anche provocare grossi danni…
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Questi libri hanno un difetto: i bordi (non della sovracoperta, proprio della copertina) si usurano facilmente.
Nonostante i personaggi siano ben caratterizzati (anche se spesso un po’ artificiosi), ho trovato la storia arricchita di molti dettagli inutili, quasi a voler allungare il brodo e quindi la narrazione non mi ha coinvolta, anzi, l’ho trovata parecchio noiosa. Un gruppo di ragazzi deve salvare un uomo, prigioniero in una fortezza. Ci troviamo in un mondo pieno di persone dotate di poteri, ma il tutto si riduce a un viaggio che, a mio parere, si poteva rendere più interessante.
Anche se il libro mi è piaciuto, mi sarei aspettata molto, ma molto di più, soprattutto leggendo le altre recensioni che non facevano che lodare le qualità di questa storia. Ho impiegato molto tempo nella lettura poiché mi distraevo facilmente o non avevo voglia di andare avanti.
Le ultime cinquanta pagine circa, però, mi hanno incuriosita e sono arrivata al finale che è stato lasciato in sospeso.
Ho già pronto da leggere “Il regno corrotto”, ma tra uno e l’altro ho deciso di cambiare completamente genere e dedicarmi a un’altra lettura per staccare un po’. Sì, insomma, mi sarei aspettata un maggior coinvolgimento, anche perché inutile negare che se mi fosse piaciuto sul serio, sarei già attaccata al seguito. Nutro però delle buone aspettative, poiché ormai la storia è partita (anche se ce ne ha messo di tempo) dovrebbe continuare a salire, o almeno spero. L’autrice ha saputo comunque creare un bellissimo mondo fantasy. In più, mi ha intenerito leggere che soffre di una malattia degenerativa delle ossa e ha caratterizzato il protagonista, Kaz, con un problema a una gamba (per questo usa il bastone).
Per il momento non posso dire di più, devo leggere il seguito per scoprire se mi piaccia realmente questa saga (per ora sono due volumi, ma potrebbe uscirne un terzo).
Lo avete letto? Che ne pensate?
Elena
Io inizierò della prima trilogia che finalmente sta arrivando in Italia. Le sue ambizioni mi ispirano un sacco. Grazie per quanto recensione. Mi hai messo ancora più curiosità anche se ho visto che non ti ha convinto del tutto.
Ovviamente volevo dire “questa recensione” ma vabbè. Il correttore fa sempre come vuole b🤦
Ahahahah tranquilla, ti capisco😂😂
Sì, non sono rimasta del tutto soddisfatta da questo libro, ma non per i personaggi e le ambientazioni: è stata proprio la vicenda narrata a tratti noiosa. Ripongo però molta fiducia nel secondo volume😁
Su Netflix uscirà una serie proprio sul grishaverse sia sulla trilogia che sulla duologia ad aprile. Sono curiosa di vederla. Magari può essere un modo per capire se vale la pena leggere il romanzo o devo accantonarlo visto che ne ho un altro migliaio da leggere xD
Beh, una serie TV sembra proprio quello che ci vuole!😁😁
Già 😉
non so
non mi ispira
ora sto per leggere una graphic novel (sono alla intro per ora) ma ho poco tempo tra blog e studio serrato
Che periodaccio!
orrendo, soprattutto perke gli esami sono tutti di chimica -_-
😅😅😅
Non conosco questo romanzo, ma una cosa analoga mi successe un paio di anni fa, alla presentazione di “Il male non muore mai”, primo della trilogia Dannati di Glenn Cooper; lessi il primo, ma mi lasciò l’amaro in bocca, così (quando uscì) acquistai il secondo, pensando che l’andamento migliorasse: stessa cosa del primo volume. Il terzo, ho evitato di acquistarlo… Oggi ho iniziato “La colonna di fuoco”, terzo volume della trilogia iniziata con “I pilastri della terra”: finora, con i primi volumi di questa trilogia, Ken Follett non mi ha deluso. 😉
Buon pranzo, e buon pomeriggio! <3
Ciao Luca! Purtroppo ci sono saghe che prendono e saghe che non partono proprio! Magari, però, l’autore può stupirci in altre sue opere. Buon pranzo e buon pomeriggio!🙂❤️