La Bella e la Bestia – Walt Disney (incipit)

Tanto tempo fa, in un paese lontano lontano, un giovane principe viveva in un castello splendente. Benché avesse tutto quello che poteva desiderare il principe era viziato, egoista e cattivo. Accadde però che una notte di inverno una vecchia mendicante arrivò al castello e offrì al principe una rosa in cambio di un riparo dal freddo pungente. Lui, che provava repulsione per quella vecchia dal misero aspetto, rise del dono e la cacciò. Ma lei lo avvertì di non lasciarsi ingannare dalle apparenze, perché la vera bellezza si trova nel cuore. Il principe la respinse di nuovo e in quel momento la bruttezza della mendicante si dissolse ed apparve una bellissima fata. Il principe si scusò, ma era troppo tardi, perché lei aveva visto che non c’era amore nel suo cuore e per punirlo lo tramutò in un orrenda bestia e lanciò un incantesimo sul castello e su tutti i suoi abitanti. Vergognandosi del suo aspetto mostruoso la bestia si nascose nel castello con uno specchio come unica finestra sul mondo esterno. La rosa che gli aveva offerto la mendicante era davvero una rosa incantata e sarebbe rimasta fiorita fino a quando il principe avesse compiuto 21 anni. Se avesse imparato ad amare e a farsi amare a sua volta prima che fosse caduto l’ultimo petalo, l’incantesimo si sarebbe spezzato; in caso contrario sarebbe rimasto una bestia per sempre. Con il passare degli anni il principe cadde in preda allo sconforto e perse ogni speranza… chi avrebbe mai potuto amare una bestia?”

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La bella e la bestia – Walt Disney

30 pensieri riguardo “La Bella e la Bestia – Walt Disney (incipit)

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      1. un concetto dell’antica grecia: i belli sono anche i buoni, l’aspetto esteriore indica quello interiore.
        non a caso i greci erano anche esteti

  1. Il mio preferito tra i film Disney!!!
    Ma solo nella versione a cartone animato.
    Purtroppo sono tra i pochi a non apprezzare i live action dei film Disney. <.<

  2. E del grado di commozione/impressione che dà il temetto di Menken, carezzevolmente in minore, misterioso e affascinante, ne vogliamo parlare???
    Menken sembra proprio dire «Mendelssohn, Schumann e Humperdinck, prego, scansatevi!»
    Pelle d’oca!

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