Il 26 aprile 1986 all’ 1:23:46 secondi avvenne il disastro di Chernobyl, in una centrale nucleare a nord dell’Ucraina. Si è trattato del più grave incidente nucleare, classificato come catastrofico assieme a quello di Fukushima Dai-ichi.
Le cause furono principalmente dovute alla scarsa preparazione dei tecnici e degli ingegneri, alla mala gestione da parte dei dirigenti e degli amministratori e a problemi di natura tecnica nella progettazione della struttura e dell’impianto.
Nella mini serie, si racconta in modo molto dettagliato la dinamica di questa catastrofe, mettendo in luce alcuni personaggi che hanno dato il proprio contributo e, in molti casi anche la propria vita, per contenere parte dei danni.

Il protagonista principale è il fisico nucleare Valery Legasov, che cercherà di gestire la crisi nonostante lo scetticismo e la mentalità dell’epoca. Boris Ščerbina, vicepresidente del consiglio dei ministeri, verrà assegnato dal Cremlino ad affiancare Valery con una commissione governativa. Dapprima si dimostrerà ostile, incarnando le idee sovietiche dell’epoca; diventerà poi fondamentale per supportare le idee del professor Legasov.

Ulana Khomyuk, scienziata che aiuterà Valery a far luce sugli insabbiamenti sovietici e sulle dinamiche dell’incidente, è un personaggio fittizio col quale si è voluto omaggiare i tanti fisici e scienziati che sono stati a fianco del dottor Legasov, durante il suo operato.

Vi è poi la storia di Ludmilla Ignatenko, la moglie di un pompiere inviato sul posto la notte dell’incidente, che con determinazione riuscirà a rimanere a fianco del marito fino alla sua morte in ospedale.

Le ambientazioni e i costumi rispecchiano molto fedelmente la realtà dell’epoca. Basti pensare all’ottusità burocratica dello stato e al fatto di come il popolo fosse all’oscuro dei rischi di vivere vicino ad una centrale nucleare, ma soprattutto a come bambini ed adulti continuassero a svolgere normalmente la loro vita nei giorni successivi all’esplosione. Lo stato non intendeva assolutamente diffondere la notizia di pericolo tra i cittadini e, forse, non voleva ammettere l’errore commesso che aveva portato al disastro.

La mini serie è composta da 5 episodi della durata di circa 60-70 minuti e racconta i fatti in maniera molto dettagliata, ma allo stesso tempo per niente noiosa. Consiglio a tutti di dedicare un po’ di tempo alla visione di Chernobyl, sia per conoscenza personale di uno “fatto storico” molto importante, sia perchè la situazione è ancora molto attuale: l’esplosione ha generato conseguenze disastrose a livello ambientale che si ripercuotono ancora oggi nei luoghi in prossimità della centrale nucleare.
Spero di avervi incuriosito.
A presto!
Elena
Questa storia drammatica, che penso ne siamo anche noi vittime semi inconsapevoli, ha sempre un fascino inquietante
Esatto, è una storia che affascina ed incuriosisce. Grazie del commento!
Grazie a voi 🙂
un bel casino…
mi ricordo che non abbiamo potuto mangiare uova e altro per un anno e mezzo dopo l’esplosione perché è proprio quì vicino ➡🌍
Così ci hanno raccontato anche i nostri genitori. Non eravamo ancora nate…😅
Molto bella, l’ho vista in un paio di giorni.
Merita davvero!