Ciao a tutti! Sono Laura e oggi vi racconterò le mie impressioni positive su “Alaska” di Brenda Novak.

Questo romanzo è il primo della serie che racconta le vicende della
giovane psichiatra Evelyn Talbot che si trasferisce in Alaska per
studiare le menti di pericolosi serial killer. Nonostante in passato sia
stata anche lei vittima di uno psicopatico, si dedica con passione al
suo lavoro; anzi, è stata proprio questa esperienza traumatica a far
nascere in lei il desiderio di capire le menti di questi pericolosi
soggetti.
La narrazione è fluida e si legge senza intoppi. Pur essendo un thriller
psicologico, non ci sono termini specifici che rallentino la lettura.
I fatti, in certi casi, vengono narrati in modo crudo, ma senza mai
risultare pesanti.
Per alleviare la tensione viene narrata anche la storia romantica di Evelyn.
La storia è coinvolgente anche se non sono mai riuscita ad immedesimarmi
nella protagonista. Spesso le sue azioni sono avventate e, in nome del
suo lavoro, corre un po’ troppi pericoli (specialmente essendo stata
vittima di violenze dovrebbe essere più cauta!).
L’ambientazione mi piace un sacco e rende ancora più drammatica la
situazione: le nevicate abbondanti tagliano i collegamenti con il resto
del mondo e impediscono aiuti rapidi dall’esterno della città.
In conclusione, consiglio la lettura a chi cerca un thriller senza
troppi intrecci. La consiglio anche a chi non ama le serie di libri
perché, nel caso in cui non vi piacesse o non aveste voglia di leggere
gli altri due volumi, il libro si conclude senza lasciare la storia in
sospeso (anche se lascia uno spunto per la prosecuzione).
Voi cosa ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti!
A presto!
Laura
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