“Il ventre di Londra” di Clare Clark

<<si rifiutava di considerare il fiore come la somma di calice, stami e corolla [...] quell'arida schedatura le toglieva ogni piacere. [...] il fiore era una cosa dalla bellezza effimera, da cogliere e infilare dietro l'orecchio nel qui ed ora di un caldo pomeriggio d'estate, finché i petali non avvizzivano.>><<A William piaceva la precisione di... Continua a leggere →

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